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Club di Venezia, comunicatori UE a confronto

24 novembre 2008

Si sono conclusi i lavori della 39° sessione del Club di Venezia, riunito dal 21 al 22 novembre presso la Venice International University, nell'isola di San Servolo. L'iniziativa, organizzata dal Dipartimento Politiche Comunitarie, riunisce i responsabili della comunicazione istituzionale degli Stati Membri e delle istituzioni comunitarie della UE.

In primo piano, il rinnovato impegno dei comunicatori istituzionali per contribuire al superamento dell'attuale crisi di sfiducia nei confronti dell'Unione Europea. "E' tempo di strategie concrete - ha sottolineato in apertura della due giorni Stefano Rolando, Presidente onorario del Club - volte a suscitare l'interesse dei cittadini sui temi comunitari e sulle istituzioni". E' necessario "un coraggio politico che individui la parola chiave di una nuova comunicazione dell'idea di Europa credibile rispetto alle attese sociali e identitarie dell'opinione pubblica".

Roberto Adam, Capo Dipartimento delle Politiche Comunitarie, ha sollecitato una piena cooperazione centro-periferia, con il coinvolgimento degli enti locali in un quadro di lavoro collegiale.

ELEZIONI UE 2009

Susanne Oberhauser della Direzione generale per la Comunicazione del Parlamento europeo e Hans Brunmayr, VicePresidente del Club e consigliere speciale ad hoc presso il Parlamento europeo, hanno presentato la strategia di comunicazione in vista delle elezioni europee del 2009, invitando gli Stati membri e le istituzioni a sostenere la campagna di informazione.

Un'ampia maggioranza dei membri del Club ha chiesto informazioni più dettagliate e tempestive sulle attività di comunicazione previste dal Parlamento europeo negli Stati membri. E' stato infatti sottolineato che l’entità di un'eventuale collaborazione delle autorità nazionali dipenderà dal margine di tempo disponibile perché si mettano in atto le procedure di bilancio necessarie per l'esecuzione delle varie iniziative. Ciò potrà avvenire se gli uffici del Parlamento europeo nelle rispettive capitali disporranno entro breve tempo delle informazioni necessarie per un dialogo diretto con le autorità dei paesi interessati. In questo contesto, occorrerà anche riflettere sulle eventuali capacità di garantire la diffusione dell'informazione su siti decentralizzati, identificando le opzioni per possibili "effetti moltiplicatori" in ambito locale. Un approccio going local peraltro ribadito e condiviso anche dal Direttore della Rappresentanza della Commissione UE in Italia, Piervirgilio Dastoli.

IL RUOLO DI INTERNET 

Nuove prospettive su una delle tematiche di rilievo affrontata dal Club: lo sviluppo di internet nella comunicazione verso i cittadini. Si è posto l'accento sull'incremento di nuove tecniche di consultazione su rete, che possano consentire ai cittadini di esprimersi su tematiche a loro prioritarie, che incidono sulla loro vita quotidiana. E' stato suggerito di utilizzare tutti gli strumenti interattivi disponibili su rete su ampia scala e di trarre spunto dalle ultime vicende politiche internazionali (come le ultime elezioni americane) nelle quali la comunicazione ha giocato un ruolo fondamentale. 

In tale contesto, come peraltro già annunciato in un seminario su internet organizzato nel febbraio 2008, verrà prossimamente costituito un gruppo di studio per favorire scambi transnazionali di progetti, format e contenuti in rete. E' in corso l'elaborazione di una banca-dati che consentirebbe ai membri del Club di disporre di molteplici elenchi di siti ufficiali governativi dai quali attingere informazioni sui vari dossier europei (trattato di Lisbona, communicating Europe, specifiche campagne di informazione, ulteriori spazi web governativi, etc.).

Jean-Yves Nicolas (responsabile di Toute l’Europe, piattaforma internet del governo francese per l'informazione al pubblico), ha annunciato un'imminente campagna di "consultazione dei cittadini sull'Europa" organizzata in collaborazione con i servizi della Commissione nell'ambito dell'iniziativa "Debate Europe" (seguito del Plan-D) e volta ad incentivare lo scambio di idee sull’Europa di domani (previsto un portale web ad hoc) e preparare raccomandazioni per i decision-makers europei. La campagna verrà lanciata il 3 dicembre 2008 e si concluderà nel maggio 2009, a ridosso delle elezioni europee per le quali intende fungere da elemento catalizzatore.

Altre due iniziative segnalate: un nuovo sondaggio (sulla scia dell'eccellente sondaggio di Notre Europecondotto nell'ottobre 2007 e presentato nella plenaria del Club a Roma in novembre 2007), previsto a fine maggio e gestito da un consorzio accademico, di cui sarà leader l'Università di Siena; la partecipazione diretta dei cittadini alla costruzione dei siti ufficiali dell'amministrazione pubblica, traendo spunto dall'esperienza svedese del Beta blog illustrata da Hanna Brogren (Svezia). Nuove strategie di interazione su internet potrebbero in effetti garantire un miglior rapporto costo-efficacia, flessibilità, un concreto coinvolgimento dei vari addetti ai lavori e un maggior consenso attorno a progetti specifici.

Il Club ha preso inoltre atto dei recenti sviluppi e-services nelle amministrazioni britannica e lussemburghese e delle misure innovative previste nei siti del Parlamento e della Commissione europea.

La sessione plenaria ha consentito un aggiornamento sul ruolo della comunicazione di crisi nelle realtà nazionali (interventi su iniziative nel Regno Unito, in Lussemburgo, in Francia) e nelle istituzioni. Tre distinti gruppi di lavoro hanno esaminato i temi dell'organizzazione (capacity building), della public diplomacy e dei codici di etica professionale. Su questi e altri temi (comunicazione di crisi, partenariato di gestione) si è deciso che nei prossimi mesi verranno costituiti all'interno del Club dei gruppi di lavoro per organizzare appositi workshop.

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