Biografia

Paolo Savona è un economista  e accademico italiano, dal 1° giugno 2018 Ministro per gli Affari Europei nel Governo Conte.  


Studi e carriera universitaria

Dopo essersi laureato cum laude in Economia e Commercio nel 1961, inizia la sua carriera presso il Servizio Studi della Banca d'Italia, dove raggiunge il grado di direttore. È coautore del primo modello econometrico dell'economia italiana M1BI. Si specializza in economia monetaria ed econometria presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT), dove collabora con Franco Modigliani e sotto la sua guida studia con Giorgio La Malfa la curva dei rendimenti dell'economia italiana.

Compie ricerche presso la Sezione Studi Speciali del Board of Governors del Sistema della Federal Reserve a Washington DC, dove studia il funzionamento del mercato monetario in vista dell'emissione in Italia dei Buoni Ordinari del Tesoro.

Nel 1976 vince il concorso a cattedra e lascia la Banca d'Italia per insegnare Politica economica prima all'Università di Cagliari e subito dopo all'Università Pro Deo, che contribuì a rifondare come LUISS Guido Carli. Lo stesso anno Guido Carli diventa Presidente di Confindustria e Savona ne diventa Direttore Generale, carica che manterrà fino al 1980.

Ha fondato e diretto con Michele Fratianni la Open Economies Review e dal 2006 al 2011 è stato Editor scientifico delle riviste "Economia Italiana", Journal of European Economic History, Review of Economic Conditions in Italy.

Ha anche insegnato nelle Università di Perugia, di Roma Tor Vergata, alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e all'Università degli Studi Guglielmo Marconi, dove ha fondato nel 2010 il dottorato in Geopolitica.

Ambiti di ricerca

I temi di ricerca che predilige sono il sistema monetario internazionale, i contratti derivati, i divari di produttività tra Centro-Nord e Mezzogiorno d'Italia. È autore e coautore di numerosi scritti sui problemi dell'economia reale, monetaria e finanziaria e sui temi metodologici. Tra le sue attività di ricerca hanno particolare rilievo quelle sui tassi dell'interesse e le loro relazioni sulle scelte di investimento, le analisi pionieristiche sulla base monetaria internazionale e l'eurodollaro, e sugli effetti macroeconomici dei contratti derivati, che hanno anticipato il susseguirsi dei drammatici eventi vissuti dall'economia internazionale e da quella italiana negli ultimi quarant'anni.

Fin dalla firma del Trattato europeo del 1992 si è dichiarato contrario all'accettazione dei parametri di Maastricht sostenendoli privi di base scientifica e troppo rigidi per un'economia che richiede flessibilità; ha inoltre considerato impreparata l'Italia a entrare nell'euro esprimendo il suo dissenso in un pamphlet intitolato L'Europa dai piedi di argilla. Nonostante ciò, Savona sostiene che il mercato unico sia una cosa positiva per l'economia italiana e che necessiti di una moneta unica: il problema è la mancanza di uno Stato unitario dietro l'emissione della moneta. Savona propone quindi una serie di misure e di riforme atte a rendere l'Europa più unita.

Dalla metà degli anni 1990 ha avvertito sulla insostenibilità dello sviluppo del mercato dei derivati, avvertendo che le banche centrali avrebbero dovuto servire, come poi accaduto, la liquidità necessaria per impedire un collasso del sistema finanziario mondiale.

Incarichi pubblici

Successivamente alla sua esperienza in Banca d'Italia e in Confindustria è stato presidente del Credito Industriale Sardo (1980-1989), segretario generale per la Programmazione Economica al Ministero del bilancio (1980-1982), direttore generale e poi amministratore delegato della Banca Nazionale del Lavoro (1989-1990), quindi Presidente del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (1990-1999), di Impregilo, di Gemina, degli Aeroporti di Roma e del Consorzio Venezia Nuova (2000-2005).

Tra il 2000 e il 2005 è stato consigliere di amministrazione di RCS e TIM Italia. Dopo essere stato vice presidente di Capitalia, all'atto della fusione con UniCredit, viene nominato presidente di UniCredit Banca di Roma. Dal settembre 2010 al febbraio 2014 ha esercitato nuovamente le funzioni di presidente del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, con delega al riordinamento delle partecipazioni statali nel governo Ciampi (aprile 1993 - aprile 1994), è stato nel biennio 2005-2006, durante il governo Berlusconi III, a Capo del Dipartimento per le Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Coordinatore del Comitato Tecnico per la Strategia di Lisbona, che ha redatto il Piano Italiano per la Crescita e l'Occupazione presentato alla Commissione Europea il 15 ottobre 2005.

È stato membro del Comitato OCSE per la standardizzazione delle statistiche finanziarie e del BIS Standing Committee on eurodollars, Presidente del Consiglio Tecnico Scientifico della Programmazione Economica, della Commissione di indagine sul nucleare in Italia e membro delle Commissioni Ortona e Jucci per la riforma dei Servizi di sicurezza come esperto in materie economiche.

È stato Consigliere Scientifico dell'Associazione Guido Carli dal 1996 fino al suo scioglimento nel 2012, presidente dell'Associazione per l'Enciclopedia della Banca e della Borsa (Assonebb) dal 2006 al 2014 e del Comitato scientifico di Nemetria dal 1989. È presidente onorario della Fondazione Ugo La Malfa e vice presidente vicario dello Aspen Institute Italia.

Collabora con Milano Finanza, formiche.net e Scenari economici. È stato presidente del Consiglio di Amministrazione di Euklid, società del Regno Unito di tecnofinanza che si occupa di gestire risparmi e investimenti attraverso metodi di trading algoritmico.

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