Esplora contenuti correlati

Il sistema EU Pilot

Il sistema EU Pilot (EuroParola: EU Pilot) è un meccanismo di scambio di informazioni tra la Commissione europea e gli Stati membri su possibili criticità che possono scaturire dalla mancata o incorretta applicazione del diritto dell'Unione europea.

Tale strumento, introdotto nel 2008 con la Comunicazione della Commissione "Un'Europa dei risultati – Applicazione del diritto comunitario" [COM(2007)502], è attivato nella fase precedente all'apertura formale di una procedura di infrazione. Nella Comunicazione, la Commissione suggeriva di avviare un progetto per sperimentare un maggiore impegno e una più stretta collaborazione tra la Commissione e gli Stati membri, al fine di rispondere ai quesiti e risolvere i problemi in maniera più rapida ed efficace. Il progetto prevedeva infatti di riparare tempestivamente alle violazioni del diritto dell'Unione Europea, senza ricorrere all'apertura formale di una procedura di infrazione.

Per le comunicazioni fra i servizi della Commissione e le autorità competenti degli Stati membri è stata creata dal Segretariato generale della Commissione europea una banca dati elettronica riservata. E' stata, inoltre, stabilita una rete di contatti che gestisce il sistema, assicura che i fascicoli inseriti abbiano raggiunto la corretta destinazione e verifica l'avanzamento dei caso in esame. Per l'Italia, la banca dati è gestito dalla Struttura di missione per le procedure di infrazione, istituita presso il Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che in base alla legge 234/12 coordina a sua volta il coinvolgimento delle Amministrazioni nazionali, regionali o locali qualora interessate.

Se un caso Pilot viene aperto in risposta a un reclamo di un cittadino europeo presentato alla Commissione UE, il cittadino sarà informato dai servizi della Commissione che il meccanismo Pilot è stato attivato per trattare la questione sollevata. È fissato un termine generale di 20 settimane per la trasmissione delle risposte (10 settimane per le autorità degli Stati membri e 10 settimane per i servizi della Commissione).

Molteplici gli aspetti positivi riscontrati nella realizzazione del progetto, come ad esempio:

  • maggiore collaborazione tra Stati Membri e Commissione;
  • più forte attenzione rispetto ai singoli casi;
  • risposte più celeri ed efficaci ai problemi di cittadini e imprese 

Tuttavia, la Commissione ha ridotto il ricorso al sistema EU Pilot facendo seguito a quanto enunciato con la Comunicazione sul "Diritto dell'UE: risultati migliori attraverso una migliore applicazione" [COM(2016)8600].

Secondo la nuova governance della Commissione, l'apertura di casi EU Pilot è limitata a presunte violazioni del diritto dell'UE di natura prevalentemente tecnica, mentre, per contestazioni relative a questioni considerate prioritarie sul piano politico o per le quali la posizione dello Stato membro è già chiara e nota alla Commissione, le violazioni sono gestite direttamente con la procedura disciplinata dagli articoli 258 e 260 del TFUE.

L'Italia, nell'ambito della riunione del Gruppo di Esperti Giuridici sull'applicazione e la trasposizione del diritto dell'UE (EU Law Network) del 14 febbraio 2017, ha aderito insieme ad altri 20 Stati membri a un non paper con il quale è stato chiesto alla Commissione europea di reintrodurre nella propria politica di enforcement un maggior utilizzo dei casi EU-Pilot.

Nelle successive riunioni del 10 ottobre 2018 e 7 giugno 2019, la maggioranza delle delegazioni degli Stati membri, compresa quella italiana, hanno rinnovato tale richiesta. La Commissione europea ha preso l'impegno di riflettere nuovamente sulla politica di enforcement al fine di valutare in che modo riprendere a utilizzare il sistema EU Pilot.

procedure di infrazione , infrazioni
Torna all'inizio del contenuto