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Tessera professionale europea, bilancio del secondo anno

29 gennaio 2018

Due anni di Tessera professionale europea e oltre 450 richieste accolte dall'Italia su oltre mille domande presentate dai professionisti. La nuova procedura elettronica introdotta dall'UE per facilitare la mobilità dei lavoratori europei registra una nuova tappa tra elementi positivi e aspetti da perfezionare, come è ovvio per un sistema sperimentale appena introdotto. Ne discuteranno i coordinatori nazionali nei prossimi giorni a Bruxelles, quando tracceranno un nuovo bilancio.

Intanto però, dai dati elaborati dal Dipartimento per le Politiche Europee relativi al 2017, si registra un leggero calo di richieste in entrata e in uscita dal nostro Paese ma un sensibile aumento delle tessere rilasciate, con le guide alpine a segnare i numeri più rilevanti. Su un totale di 515 richieste pervenute, l'Italia ha rilasciato lo scorso anno 298 tessere. I dati riguardano sia i professionisti europei che intendono esercitare in Italia sia i professionisti italiani che intendono esercitare in un altro Paese europeo.

Attualmente, la Tessera riguarda cinque professioni: infermiere, farmacista, fisioterapista, guida alpina e agente immobiliare. Ma è la guida alpina, nel nostro Paese, a primeggiare sia per richieste pervenute (oltre il 40%) sia per tessere rilasciate (il 70%). Nella maggioranza dei casi, si tratta di prestazione di attività temporanea e occasionale sull'arco alpino italiano. Tutte le altre professioni registrano invece una diminuzione delle domande presentate rispetto ai dati 2016, molto sensibile per gli infermieri.

La tessera è una procedura online che semplifica il sistema di riconoscimento da parte delle Autorità nazionali della qualifica ottenuta dal professionista nel proprio Paese, riducendo sia i tempi che gli oneri. Ma, spiegano le autorità nazionali che valutano le domande, molti richiedenti continuano a preferire la procedura 'cartacea' tradizionale.

In Europa, secondo i dati resi noti dalla Commissione UE, tra gennaio 2016 e novembre 2017 sono state presentate quasi 4mila domande, il 57% per stabilire la propria attività in un altro Paese UE, il 43% per esercitarla in modo temporaneo e occasionale. La tessera è stata rilasciata a 1758 professionisti (pari al 43% delle richieste presentate): guide alpine e fisioterapisti le attività che registrano una maggiore mobilità.

 

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