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Documenti pubblici, in vigore nuovo Regolamento UE

11 febbraio 2019

Meno burocrazia e costi per i cittadini. Lo stabilisce un regolamento dell'Unione Europea che semplifica la circolazione di alcuni documenti pubblici tra gli Stati dell'UE. Entra in vigore, infatti, il 16 febbraio il Regolamento (UE) 2016/1191 che promuove la libera circolazione dei cittadini semplificando i requisiti per la presentazione di alcuni documenti pubblici nell'Unione Europea.

Un documento pubblico, ad esempio un certificato di nascita, rilasciato dalle autorità di uno Stato UE deve essere riconosciuto come autentico dalle autorità di un altro Stato UE senza che occorra la cosiddetta 'apostilla', cioè il timbro che serve a dimostrare l'autenticità di un documento pubblico emesso da un altro stato.

Il Regolamento si applica alle seguenti tipologie di documenti:

  • nascita;
  • esistenza in vita;
  • decesso;
  • nome;
  • matrimonio, compresi la capacità di contrarre matrimonio e lo stato civile;
  • divorzio, separazione personale o annullamento del matrimonio;
  • unione registrata, compresa la capacità di sottoscrivere un'unione registrata e lo stato di unione registrata;
  • scioglimento di un'unione registrata, separazione personale o annullamento di un'unione registrata;
  • filiazione;
  • adozione; domicilio e/o residenza;
  • cittadinanza;
  • assenza di precedenti penali, a condizione che i documenti pubblici riguardanti tale fatto siano rilasciati a un cittadino dell'Unione dalle autorità del suo Stato membro di cittadinanza.

Decade anche l'obbligatorietà della traduzione se il documento è redatto nella lingua ufficiale dello Stato membro o in una lingua non ufficiale accettata dallo stesso Stato. A questo scopo, il regolamento introduce "moduli standard opzionali multilingue" che accompagneranno l'atto pubblico e consentiranno al cittadino di evitare la traduzione.

In caso di "ragionevoli dubbi" sull'autenticità dei documenti, il regolamento consente di ricorrere a un meccanismo di cooperazione tra le autorità dei paesi dell'UE (IMI, il sistema d'informazione del mercato interno).

Le amministrazioni competenti dovranno fornire specifiche istruzioni anche di carattere operativo ai soggetti che dovranno assicurare l'attuazione del regolamento nei diversi settori.

libera circolazione , Vivieuropa
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