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Consultazioni europee aperte

Consultazioni pubbliche promosse dalla Commissione europea già segnalate e ancora aperte alla data del 30 settembre 2021

**Leggi la sintesi della consultazione e partecipa anche tu!**

Affari interni


  • Consultazione pubblica sulle armi da fuoco – riesame delle norme sulle esportazioni e delle misure di importazione e transito  

    Il commercio di armi da fuoco illegali facilita in modo determinante altre attività criminali, quali il terrorismo e il traffico di stupefacenti, e amplifica la minaccia che tali attività rappresentano per la sicurezza interna dell'UE. Gli atti di violenza commessi con armi da fuoco illegali e gli episodi di sparatorie in luoghi pubblici generano un senso di insicurezza nell'opinione pubblica e compromettono gravemente la fiducia nelle autorità nazionali. L'attuale legislazione UE in materia di esportazione, importazione e transito di armi da fuoco ad uso civile, il regolamento (UE) n. 258/2012, rientra in un quadro giuridico e operativo complessivo volto a prevenire, individuare, indagare e perseguire il traffico di armi da fuoco. Prevenire la diversione dal commercio legale al mercato nero rimane una priorità a livello internazionale e c'è bisogno di adattare la legislazione alle minacce attuali (ad esempio, il crescente uso di armi d'allarme e da segnalazione trasformate e l'importazione di componenti essenziali di armi da fuoco sprovviste di marcatura), come evidenziato dalla valutazione della minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata e dalle forme gravi di criminalità (SOCTA) pubblicata dall'UE nel 2021.
    Il fine principale della consultazione è ottenere i contributi dei portatori di interessi affinché la revisione del regolamento sulle armi da fuoco possa basarsi su elementi concreti. A livello di obiettivi strategici e specifici, il regolamento dovrebbe continuare a perseguire la lotta contro il traffico di armi da fuoco, assicurando l'attuazione uniforme nell'UE del protocollo delle Nazioni Unite sulle armi da fuoco; garantendo un'efficace tracciabilità delle armi da fuoco nelle operazioni internazionali (importazione, esporta-zione e transito); migliorando lo scambio di informazioni tra le autorità nazionali; agevolando il commercio internazionale legale di armi da fuoco e sostenendo l'industria europea mediante un solido quadro legislativo il cui onere normativo sia il minore possibile.
    Anche se verranno utilizzati i dati raccolti e le analisi già disponibili, le attività di consultazione previste sono finalizzate a realizzare una valutazione equilibrata e completa delle opzioni strategiche e del loro impatto.

     Clicca qui e partecipa alla consultazione fino all'11 ottobre 2021 rispondendo al questionario online.


Ambiente


  • Consultazione pubblica sulla gestione integrata delle risorse idriche – elenchi riveduti degli inquinanti delle acque superficiali e sotterranee

    La presente consultazione è necessaria per integrare altre consultazioni: una consultazione di esperti, workshop con le parti interessate e consultazione attraverso i meccanismi della strategia di attuazione comune (che supporta l'attuazione della direttiva quadro sulle acque). Consentirà alla Commissione europea di raggiungere le parti interessate che potrebbero non essere state consultate in precedenza. Consente al pubblico di fornire un feedback sull'eventuale revisione dell'elenco delle sostanze prioritarie (per le acque superficiali) e degli allegati della direttiva sulle acque sotterranee per le sostanze nelle acque sotterranee.

     Clicca qui e partecipa alla consultazione fino al 1 novembre 2021 rispondendo al questionario online.

  • Consultazione pubblica sulla protezione dell'ambiente marino – revisione delle norme dell'UE

    La consultazione rientra nel riesame della direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino. L'ambiente marino subisce molteplici e talvolta crescenti pressioni da parte delle attività umane, che hanno un impatto sulla biodiversità marina, sugli habitat e sugli ecosistemi che ne dipendono. Nel 2008, l'UE ha adottato questa direttiva per mantenere gli ecosistemi marini sani, produttivi e resilienti, pur promuovendo un uso più sostenibile delle risorse marine a vantaggio delle generazioni attuali e future dei cittadini dell'UE. La direttiva impone agli Stati membri di elaborare strategie nazionali per l'ambiente marino affinché le loro acque marine conseguano un "buono stato ecologico" entro il 2020 - o lo mantengano se già lo hanno raggiunto. La Commissione europea sta riesaminando tali norme per valutare quali risultati abbiano ottenuto finora e se siano ancora pertinenti. In una seconda fase, una valutazione d'impatto elaborerà diverse opzioni politiche o legislative e il loro effetto potenziale.

     Clicca qui e partecipa alla consultazione fino al 21 ottobre 2021 rispondendo al questionario online.

  • Consultazione pubblica sui veicoli fuori uso - revisione delle norme UE

    Nel 2021, la Commissione europea ha completato una valutazione della direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso, individuandovi varie carenze. Sulla base di questa valutazione, la Commissione sta ora lavorando a una valutazione d'impatto a sostegno di un eventuale riesame della direttiva. In considerazione dei collegamenti tra la direttiva sui veicoli fuori uso e la direttiva 2005/64/CE sull'omologazione "delle 3R" (riutilizzabilità, riciclabilità e recuperabilità), sarà effettuato un riesame congiunto di queste due normative.

     Clicca qui e partecipa alla consultazione fino al 26 ottobre 2021 rispondendo al questionario online.

Commercio 


  • Consultazione pubblica sugli scambi commerciali con sei paesi dell'America centrale - valutazione

    Le principali parti interessate sono quelle che hanno partecipato ai negoziati, all'attuazione e/o al monitoraggio dell'accordo, quelle che avrebbero potuto risentire dell'accordo – a prescindere dalle loro possibilità di accedere alle consultazioni – e quelle che avrebbero manifestato un interesse. In particolare:
    - i rappresentanti delle imprese – come le camere di commercio o le organizzazioni settoriali, e le singole imprese, comprese le PMI, nell'UE e nei paesi partner;
    - le parti sociali (associazioni dei datori di lavoro e rappresentanti dei lavoratori/sindacati) sia nell'UE sia nei paesi partner andini;
    - le ONG e i rappresentanti della società civile – comprese le organizzazioni dei consumatori – nell'UE e nei paesi partner, che si occupano delle questioni economiche, sociali, ambientali e relative ai diritti umani;
    - gli esperti (del mondo accademico) dell'UE e dei paesi partner, come pure coloro che si occupano di questioni relative al commercio e allo sviluppo;
    - le organizzazioni internazionali, fra cui, tra l'altro, l'OIL e l'ONU, compresi gli organi di controllo pertinenti, l'OMC, l'UNCTAD, l'ITC, il patto mondiale (Global Compact) dell'ONU ecc.;
    - i rappresentanti della pubblica amministrazione;
    - i rappresentanti delle istituzioni dell'UE e degli Stati membri; - i gruppi vulnerabili che avrebbero potuto risentirne e rischiano di essere esclusi dalle consultazioni.


     Clicca qui e partecipa alla consultazione fino al 4 novembre 2021 rispondendo al questionario online.

Concorrenza


  • Consultazione pubblica sugli accordi orizzontali tra imprese - revisione delle regole di concorrenza dell'UE
    L'art.101, parag.1, del trattato sul funzionamento dell'UE (da qui, il trattato) vieta gli accordi tra imprese che restringono la concorrenza, a meno che non contribuiscano a migliorare la produzione o la distribuzione dei prodotti o a promuovere il progresso tecnico o economico, pur riservando agli utilizzatori una congrua parte dell’utile che ne deriva, in conformità dell’art.101, parag.3, del trattato. Il divieto di cui all'art.101, parag.1, del trattato riguarda, tra l'altro, gli accordi di cooperazione tra concorrenti effettivi o potenziali (accordi di cooperazione orizzontale). Lo scopo dei regolamenti di esenzione per categoria in materia di ricerca e sviluppo e specializzazione (collettivamente "regolamenti orizzontali di esenzione per categoria" o "regolamenti HBER") è esentare dal divieto di cui all'art. 101, paragr. 1, del trattato gli accordi di ricerca e sviluppo e di specializzazione per i quali si può presumere con sufficiente certezza che soddisfino le condizioni di cui all'art.101, paragr. 3, del trattato. La Commissione europea fornisce inoltre orientamenti nella corrispondente comunicazione Commissione (orientamenti sull'applicabilità dell'art. 101 del trattato agli accordi di cooperazione orizzontale o "orienta-menti orizzontali"). La valutazione degli HBER e degli orientamenti orizzontali ha dimostrato che essi sono ancora pertinenti e utili per le imprese e le autorità nazionali garanti della concorrenza, ma che alcuni aspetti di tali norme devono essere adattati. La presente consultazione fa parte della valutazione d'impatto per la revisione degli HBER e degli orientamenti orizzontali. Essa mira a raccogliere le opinioni delle parti interessate in merito a diverse opzioni strategiche per gli HBER e al loro probabile impatto e ad altre revisioni degli orientamenti orizzontali.

    Clicca qui e partecipa alla consultazione fino al 15 ottobre 2021 rispondendo al questionario online.

Economia e società digitali


  • Consultazione pubblica sull'accessibilità dei contenuti web e digitali per le persone con disabilità - revisione delle norme dell'UE
    L'obiettivo è raccogliere dati e opinioni dei portatori di interessi a sostegno della valutazione della direttiva sull'accessibilità del web e dei relativi atti di esecuzione. La consultazione contribuirà a valutare la misura in cui la direttiva e i relativi atti di esecuzione hanno facilitato l'accesso delle persone con disabilità a servizi pubblici e informazioni, rafforzando l'inclusione sociale e digitale; siano ancora pertinenti e idonei allo scopo alla luce della normativa collegata e dei cambiamenti tecnologici; abbiano armonizzato il mercato dell'accessibilità del web. I risultati orienteranno eventuali future iniziative strategiche in materia di accessibilità del web.

    Clicca qui e partecipa alla consultazione fino al 25 ottobre 2021 rispondendo al questionario online.

Fiscalità


  • Consultazione pubblica sulla detrazione fiscale per attenuare la tendenza all'indebitamento
    Obiettivo della consultazione è raccogliere pareri e opinioni del pubblico (cittadini, ONG, mondo accademico, associazioni, ecc.), delle imprese e delle amministrazioni degli Stati membri sulla percezione della distorsione a favore del debito derivante dalla tassazione e sulle possibili soluzioni per affrontarla. La consultazione raccoglierà informazioni e conoscenze sull'esistenza e sull'entità dell'indebitamento dovuto alla distorsione a favore del debito derivante dalla tassazione e sui potenziali effetti delle opzioni strategiche, oltre a raccogliere pareri sulle opportune norme antiabuso connesse alla misura. Le informazioni acquisite con la consultazione comprenderanno la definizione di capitale proprio, le ragioni dell'indebitamento delle imprese UE, le possibili soluzioni per affrontare la distorsione a favore del debito derivante dalla tassazione, il livello adeguato del tasso di interesse nozionale per una deduzione sul capitale proprio o la necessità di un tasso più elevato per le PMI. Riguardo il quadro normativo antiabuso, i contributi raccolti con la consultazione dovrebbero fornire informazioni sulle opinioni dei portatori di interessi su un quadro efficace, proporzionato e dissuasivo di norme antiabuso connesse alla misura.

    Clicca qui e partecipa alla consultazione fino al 7 ottobre 2021 rispondendo al questionario online.

Giustizia e diritti fondamentali


  • Consultazione pubblica sul sostegno alle vittime di reati - valutazione della direttiva sui diritti delle vittime
    La Commissione europea ha avviato questa consultazione per raccogliere i pareri del pubblico nel quadro della valutazione della direttiva sui diritti delle vittime (direttiva 2012/29/UE), il principale strumento dell'UE che si applica alle vittime di qualsiasi reato e che stabilisce una serie di diritti a loro tutela e i relativi obblighi per gli Stati membri. La direttiva è stata adottata nel 2012 ed è entrata in vigore negli Stati membri nel 2015. La Commissione svolge questa valutazione, una delle azioni chiave che le competono in base alla Strategia dell'UE sui diritti delle vittime (2020-2025), a cinque anni dall'inizio dell'applicazione della direttiva, in relazione alla quale la presente consultazione intende raccogliere informazioni, dati, opinioni ed esperienze. 

     Clicca qui e partecipa alla consultazione fino al 25 ottobre 2021 rispondendo al questionario online.

Politica regionale


  • Consultazione pubblica sulle Regioni ultraperiferiche - aggiornamento del partenariato strategico della Commissione
    Le regioni ultraperiferiche dell'UE – Guadalupa, Guyana francese, Martinica, Mayotte, Riunione e Saint-Martin (Francia), Azzorre e Madera (Portogallo) e isole Canarie (Spagna) - definite all'art. 349 del Trattato sul funzionamento dell'UE (TFUE), sono soggette a vincoli persistenti quali la grande distanza, l'insularità, la superficie ridotta e la dipendenza economica da alcuni prodotti, che recano danno al loro sviluppo. L'art. 349 prevede misure specifiche a sostegno di tali regioni, comprese condizioni su misura per l'applicazione del diritto dell'UE e per l'accesso ai fondi e ai programmi UE. Dal 2004 la Commissione europea adotta ogni 4-5 anni una comunicazione che definisce le priorità del partenariato con queste regioni. La Commissione ha adottato la sua attuale comunicazione sulle regioni ultraperiferiche nell'ottobre 2017. Tale comunicazione riguarda: l'integrazione delle preoccupazioni delle regioni ultraperiferiche in tutte le politiche dell'UE, garantendo che le pertinenti iniziative politiche, la legislazione, i fondi e i programmi UE siano adattati alle specificità di tali regioni; il sostegno alle regioni ultraperiferiche per massimizzare le loro risorse e promuovere la crescita e la creazione di posti di lavoro. Nel marzo 2020, la Commissione ha adottato una relazione sull'attuazione della comunicazione del 2017, concludendo che la Commissione ha rispettato i propri impegni. L'impatto della pandemia di Covid-19 e la priorità dell'UE di sostenere la transizione verde e digitale richiedono un adeguamento dell'attuale partenariato strategico con le regioni ultraperiferiche. L'obiettivo della consultazione è consentire ai portatori di interessi condividere i loro punti di vista, le loro preoccupazioni e le loro idee riguardo alle azioni da intraprendere nel contesto dell'elaborazione dell'iniziativa della CE per una nuova comunicazione sulle regioni ultraperiferiche.

     Clicca qui e partecipa alla consultazione fino al 4 novembre 2021 rispondendo al questionario online.
Consultazioni pubbliche europee
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