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Fondi UE: Presentazione Rapporto COLAF, sistema italiano antifrode solido

È stata presentata presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri la Relazione 2024 del Comitato per la lotta contro le frodi nei confronti dell'Unione Europea (COLAF), organismo presieduto dal Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti.

"Oggi - ha dichiarato il Ministro Foti - presentiamo un'importante relazione che dà conto dell'attività condotta dal COLAF che da oltre trent'anni svolge un'importante azione di indirizzo e coordinamento a livello nazionale tra tutte le Autorità che tutelano gli interessi finanziari dell'Unione Europea. Come dimostrano i fatti, l'Italia è all'avanguardia in questa azione e i numeri lo attestano in modo chiaro e significativo. Il fatto di poter contare su un Organismo così prestigioso e di alto livello, con funzioni non solo di raccordo ma anche e soprattutto di monitoraggio e verifica, rappresenta la migliore garanzia che vi sia un costante controllo preventivo e successivo sul corretto utilizzo delle risorse nazionali e dell'UE, affinché siano impiegate per le finalità cui erano destinate e non siano invece utilizzate in modo irregolare o fraudolento. Un impegno costante a garanzia della legalità e della corretta destinazione dei fondi europei", conclude Foti.

Secondo la Commissione europea, nel 2024 nell'intera Unione sono state rilevate 13.589 irregolarità e frodi (-2,6% rispetto all'anno precedente), per un importo complessivo pari a 1,84 miliardi di euro. La Relazione sottolinea, in particolare, l'attività svolta dall'Ufficio del Procuratore europeo (EPPO) e dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), Istituzioni unionali di fondamentale importanza nell'ambito dell'azione antifrode e del binomio prevenzione e repressione e che rappresentano dei sicuri modelli cui fare riferimento.

Nel corso dell'anno l'Italia ha trasmesso 554 segnalazioni all'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), per un importo complessivo di circa 67,5 milioni di euro, di cui 485 relative a irregolarità (87,55%) e 69 a frodi (12,45%).

"E' questa la prima relazione del Comitato in composizione allargata in forza del D.L. n. 19/2024. L'Italia conferma di avere un sistema antifrode solido e all'avanguardia a livello europeo, come riconosciuto nei suoi interventi dal Procuratore Europeo e nei documenti della Corte dei Conti Europea. La strategia antifrode nazionale si basa sull'integrazione di Istituzioni con competenze diverse che trovano sintesi negli Organismi di coordinamento, primo fra tutti il COLAF. La digitalizzazione è l'elemento cardine della strategia nazionale antifrode, la quale punta molto sulla prevenzione e si connota per un'accurata tracciabilità dei flussi finanziari e una forte capacità di intervento anche per il sequestro e la confisca dei proventi illeciti. Stiamo capitalizzando la preziosa e significativa esperienza maturata nell'ambito del PNRR nella prospettiva dell'efficiente gestione del nuovo Quadro Finanziario Pluriennale UE (2028-2034)" ha concluso il Comandante del Nucleo della Guardia di Finanza per la repressione delle frodi nei confronti dell'Unione europea in qualità di Segreteria Tecnica del Comitato, Gen. C.A. Bruno Bartoloni, commentando i risultati dell'attività svolta nel corso del 2024.

All'evento sono intervenuti il Sen. Giuliomaria Terzi di Sant'Agata, Presidente della 4^ Commissione permanente (Politiche dell'Unione europea) del Senato della Repubblica, l'On. Gianfranco Rotondi, Vicepresidente della XIV Commissione permanente (Politiche dell'Unione europea) della Camera dei Deputati.