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La Conferenza

Condividere idee e proporre iniziative per partecipare al rinnovamento dell'Unione Europea. Queste le sfide che rendono la Conferenza sul futuro dell'Europa un'occasione unica per dare voce a tutti i cittadini europei che vogliano contribuire alla crescita e al rilancio dell'Europa del futuro.

La Conferenza è stata inaugurata il 9 maggio 2021, in occasione della Giornata dell'Europa, a Strasburgo nella sede del Parlamento europeo, e si avvale di una piattaforma multilingue digitale lanciata il 19 aprile 2021 che consente ai cittadini di tutta l'Unione di presentare le proprie idee e commentare le iniziative proposte da altri, ma anche creare e partecipare ad eventi.

La dichiarazione comune interistituzionale del 10 marzo 2021 ha indicato che i lavori della Conferenza dovranno riguardare i seguenti temi:

La Conferenza ha discusso anche di temi trasversali relativi alla capacità dell'UE di realizzare le priorità politiche, tra le quali legiferare meglio, l'applicazione dei principi di sussidiarietà e proporzionalità, l'attuazione e l'applicazione della legislazione europea e la trasparenza.

La Conferenza sul futuro dell'Europa ha concluso i suoi lavori il 9 maggio 2022 con la consegna della relazione sul risultato finale alle istituzioni europee avvenuta durante la cerimonia conclusiva della Conferenza avvenuta il 9 maggio 2022 a Strasburgo, in occasione della Festa dell'Europa.

La piattaforma digitale

La Conferenza, come spiegato nella dichiarazione comune, è strutturata come un processo "dal basso verso l'alto", incentrato sui cittadini, attraverso molteplici eventi e dibattiti organizzati in tutta l'Unione, a diversi livelli europeo, nazionale, transnazionale e regionale, nonché attraverso una piattaforma digitale multilingue interattiva, nella quale è possibile presentare contributi su tutti i temi della Conferenza e segnalare eventi o attività relative al dibattito sul futuro dell'Europa.

Il 15 settembre 2021 è stata pubblicata la prima relazione intermedia nella quale sono presentati i primi risultati dell'analisi dei contributi presentati sulla piattaforma. Il 15 ottobre 2021 è stata poi pubblicata la seconda relazione intermedia, che dà conto dei contributi pervenuti fino al 7 settembre 2021. Sono successivamente state pubblicate la terza relazione intermedia a novembre 2021, il rapporto sulla piattaforma a febbraio 2022 e la relazione finale della piattaforma a maggio 2022.

E' stata inoltre pubblicata periodicamente una relazione sulle attività che offre una panoramica dell'andamento complessivo della Conferenza a livello europeo, in particolare per quanto riguarda la piattaforma digitale multilingue, la plenaria della Conferenza e i panel europei di cittadini, nonché delle attività svolte a livello nazionale, regionale e locale. La prima relazione riguarda il periodo marzo-giugno 2021, la seconda relazione riguarda il periodo luglio-ottobre 2021.

I panel europei dei cittadini

La Conferenza ha previsto l'organizzazione di panel europei di cittadini, elemento fondamentale della Conferenza in quanto hanno l'ambizione di dare ai cittadini un ruolo di maggior rilievo nella definizione delle politiche e delle aspirazioni future dell'Unione.

Sono quattro i panel europei di cittadini, dedicati rispettivamente a:

I panel sono composti ciascuno da 200 cittadini dei 27 Stati membri (di cui 22 italiani per ogni panel) e sono rappresentativi della diversità dell'UE. Ad ogni panel partecipano 200 cittadini degli Stati membri dell'UE (di cui 22 italiani per ogni panel) con la stessa ripartizione degressivamente proporzionale prevista per la composizione del Parlamento europeo e con l'inclusione di almeno una donna e un uomo per ogni Stato membro; un terzo di ogni panel è costituito da giovani tra 16 e 25 anni (per la composizione dei panel, vai a questo link).

Per ogni panel sono state previste tre riunioni deliberative della durata di almeno due giorni. La terza sessione del 2° panel si è svolta a Firenze presso l'Istituto Universitario Europeo.

Ogni panel ha infine prodotto una relazione finale: Panel 1 - Panel 2 - Panel 3 - Panel 4

Assemblea plenaria della Conferenza

Il regolamento della Conferenza, approvato dal Comitato esecutivo il 9 maggio 2021 e poi modificato il 19 luglio 2021, prevede che l'Assemblea plenaria sia presieduta dai 3 co-presidenti del Comitato esecutivo e sia composta da un numero complessivo di 449 partecipanti, di cui:

  • 108 membri del Parlamento europeo
  • 108 rappresentanti dei Parlamenti nazionali (4 membri per Parlamento, 2 per assemblea nei regimi bicamerali)
    Il Parlamento italiano è rappresentato dai senatori Alessandro Alfieri (Presidente del gruppo migrazione) e Paola Taverna (componente del gruppo salute) e dai deputati Matteo Luigi Bianchi (componente del gruppo Istruzione, cultura, gioventù e sport) e Augusta Montaruli (componente del gruppo migrazione)
  • 54 rappresentanti del Consiglio (due per ciascun Stato membro)
    Il Governo italiano è rappresentato dal Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, e dal Sottosegretario agli Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Benedetto della Vedova (che si alternano), e dal Sottosegretario per gli Affari Europei, Vincenzo Amendola
  • 3 rappresentanti della Commissione europea
  • 108 rappresentanti dei cittadini, con una quota riservata ai giovani al di sotto dei 25 anni pari ad almeno un terzo
    I 108 rappresentanti dei cittadini sono composti: da 80 rappresentanti dei 4 panel europei dei cittadini (20 per ogni panel), dal Presidente dell’European Youth Forum e da 27 rappresentanti di eventi o panel nazionali (1 per ogni Stato membro. Per l'Italia, è stata designata la prof.ssa Paola Severino, presidente del Comitato scientifico
  • 18 rappresentanti del Comitato delle Regioni e 18 rappresentanti del Comitato economico e sociale
  • 6 rappresentanti eletti dalle autorità regionali e 6 rappresentanti eletti dalle autorità locali
  • 12 rappresentanti delle parti sociali e 8 rappresentanti della società civile.

La Conferenza plenaria ha discusso le raccomandazioni dei panel di cittadini europei e i contributi raccolti dalla piattaforma digitale multilingue, raggruppati per temi, nel pieno rispetto dei principi fondamentali dell'UE e della Carta della Conferenza. 

La prima riunione dell'Assemblea plenaria si è svolta a Strasburgo, in formato ibrido, il 19 giugno 2021 ed è stata dedicata a questioni organizzative e procedurali. 

La seconda riunione della plenaria si è svolta il 23 ottobre 2021 ed è stata dedicata alla presentazione da parte dei Co-presidenti del Comitato esecutivo della Conferenza e dei rappresentanti dei panel europei dei cittadini dei lavori di ciascun panel europeo; alla relazione dei Rappresentanti dei Panel nazioni sull’attività e gli eventi svolti; alla relazione sull'Evento europeo dei Giovani; alla presentazione da parte dei Co-presidenti del Comitato esecutivo della Conferenza dei rapporti intermedi sull'attività della piattaforma digitale.

La terza riunione si è svolta 17 e 18 dicembre 2021 ed è stata dedicata alla presentazione delle raccomandazioni dei Panel europei di cittadini 1) e 2). 

La quarta riunione, svoltasi il 20 e 21 gennaio 2022, è stata invece dedicata alla presentazione delle raccomandazioni dei Panel europei di cittadini 3) e 4). 

Tutte le informazioni sulle sessioni plenarie sono disponibili sulla piattaforma della Conferenza.  

Relazione finale e seguiti

La Conferenza si è conclusa il 9 maggio con la presentazione della relazione finale ai Presidenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione europea. Spetta ora alle istituzioni europee dare seguito alle 49 proposte, che consistono in 325 misure concrete, formulate dai cittadini per dare forma all'Europa che desiderano.

Il 9 giugno il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione che propone emendamenti ai trattati secondo la procedura di revisione ordinaria. Tra la prima serie di proposte, i deputati propongono revisioni ai documenti fondamentali dell'Unione che abolirebbero il potere di veto degli Stati membri nella maggior parte dei settori e modifiche per una maggiore integrazione europea in materia di sanità, energia, difesa e politiche sociali ed economiche. 

Il Consiglio ha avviato le discussioni sulla base di una valutazione tecnica preliminare completa delle proposte e delle relative misure contenute nella relazione finale della Conferenza, preparata dal Segretariato generale del Consiglio. Il seguito della Conferenza sarà discusso regolarmente dal Consiglio e dai suoi organi preparatori. 

Il 17 giugno la Commissione europea ha pubblicato una comunicazione che offre un quadro globale e una valutazione dettagliata di ciò che è necessario per dare seguito alle proposte della Conferenza, fornendo una panoramica dei risultati attuali, delle azioni previste e delle prossime tappe, stabilendo come imparare al meglio dalla Conferenza e integrare la partecipazione dei cittadini nel processo decisionale dell'Unione Europea.

Per tenere informati i cittadini, nell'autunno del 2022 è prevista una conferenza di feedback-up. Questo evento sarebbe il momento per comunicare e spiegare come le tre istituzioni dell'UE stanno seguendo e facendo il punto sui progressi in questa fase del processo.

Altre informazioni

La proposta di una Conferenza sul futuro dell'Europa è stata formalmente avanzata dalla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, all'inizio del suo mandato: "Voglio  che  gli  europei  costruiscano  il  futuro della  nostra  Unione – ha dichiarato negli Orientamenti politici per la Commissione europea da lei presieduta - Essi dovrebbero svolgere un  ruolo guida e attivo nel definire le nostre priorità e il nostro livello di ambizione. Voglio che i cittadini possano dire la loro nell'ambito di una conferenza sul futuro dell'Europa da avviare nel 2020 per una durata di due anni".

I lavori della Conferenza avrebbero dovuto avviarsi il 9 maggio 2020 ma sono stati poi rimandati anche a causa della pandemia di COVID-19.

Negli Orientamenti politici era espressamente indicato che la Conferenza:

  • dovrebbe riunire i cittadini (compresi i giovani, cui andrebbe attribuito un ruolo importante), la società civile e le istituzioni europee in qualità di partner paritari;
  • andrebbe preparata adeguatamente, fissandone chiaramente la portata e gli obiettivi, di comune accordo tra il Parlamento, il Consiglio e la Commissione;
  • avrebbe un seguito in base a quanto verrà deciso attraverso, se opportuno, un'azione legislativa o eventuali modifiche del Trattato.

Il 18 gennaio 2021, in occasione della prima riunione informale dei Ministri degli Affari europei sotto la Presidenza portoghese del Consiglio dell'UE, uno dei temi in discussione è stata la Conferenza sul futuro dell'Europa. Nelle conclusioni, gli Stati membri auspicano che grazie alla Conferenza i cittadini siano coinvolti in un ampio dibattito sul futuro dell'Europa nel prossimo decennio e oltre, anche alla luce della pandemia di COVID-19. Il Consiglio aveva espresso la propria posizione il 24 giugno 2020.

Il 10 marzo 2021 il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, il Presidente di turno del Consiglio dell'UE, Antonio Costa, e la Presidente della Commissione europea hanno firmato, per conto delle rispettive istituzioni dell'UE, la dichiarazione comune sulla Conferenza sul futuro dell'Europa

Il 24 marzo 2021, si è tenuta la prima riunione del Comitato esecutivo con cui hanno preso ufficialmente il via i lavori per la Conferenza sul futuro dell'Europa. Il Comitato esecutivo, composto da rappresentanti delle tre istituzioni, su un piano di parità, sovrintende ai lavori, al processo e all'organizzazione della conferenza. Nel corso della riunione, il Comitato esecutivo ha concordato una serie di punti essenziali per avviare i lavori. Sono stati compiuti i primi passi per garantire che i cittadini possano presto iniziare ad apportare il loro contributo alla conferenza, in particolare attraverso una piattaforma digitale multilingue. 

(fonti: Parlamento europeo, Commissione europea, Piattaforma digitale della Conferenza sul futuro dell'Europa, Senato)

Conferenza sul futuro dell'Europa
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