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Comunicati stampa

UE, Ministro Foti: QFP sia ambizioso, senza penalizzare PAC e Coesione

"Sul tema della competitività, Italia, Germania e Belgio hanno promosso un incontro che è stato la premessa del Consiglio europeo informale. Si deve passare dalle analisi alle azioni, perché il tempo non ci consente di attendere oltre. La frammentazione del mercato unico ci dice che in questo momento noi abbiamo delle tariffe maggiorate del 45% che gravano sulle merci e del 110% sui servizi. È un dazio interno che non possiamo permetterci di continuare ad avere sulle nostre spalle". È quanto sostenuto dal Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti, nel suo intervento al Consiglio Affari Generali in corso a Bruxelles.

"Per quanto riguarda il Quadro Finanziario Pluriennale - ha proseguito Foti - esso deve essere di certo ambizioso, ma selettivo: dobbiamo avere, cioè, ben chiaro che non vanno penalizzate alcune politiche tradizionali, mi riferisco alla PAC e alla coesione. Al tempo stesso, occorre indubbiamente intervenire per avere un quadro di iniziative e di interventi che siano coerenti con la situazione attuale in cui l'Europa versa. A questo riguardo, ben venga il Fondo per la competitività che deve rivolgersi non solo ai settori tecnologicamente avanzati, ma anche ai settori e alle filiere produttive tradizionali. È importante inoltre ribadire in questo momento il principio della neutralità tecnologica, perché è necessario che le nostre imprese competano in un mercato che le vede spesso penalizzate. Dobbiamo riconoscere il ruolo delle piccole e medie imprese. La nostra posizione è favorevole all'abolizione di tutti i rebates (restituzione a un Paese membro di parte dei fondi versati al bilancio comunitario in seguito a un accordo bilaterale tra questo e Bruxelles)", ha concluso il Ministro.