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Comunicare l'Europa in tempo di crisi

25 novembre 2022

Il 24 e 25 novembre 2022 si è svolta a Ca' Giustinian, sede della Biennale di Venezia, la sessione autunnale del Club di Venezia, la due-giorni che ha riunito circa cento operatori e comunicatori istituzionali, studiosi ed esperti provenienti da tutti i Paesi europei.

Dopo il saluto ai partecipanti del presidente della Biennale Roberto Cicutto, l’Assessore al patrimonio culturale del Comune di Venezia Paola Mar è intervenuta nella sessione di apertura, apprezzando il lavoro del Club e la scelta di incontrarsi a Venezia, città complessa e molto difficile da comunicare. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha inviato un lungo messaggio di sostegno al lavoro Club e all'organizzazione di questo "fondamentale appuntamento" annuale.  

I lavori sono stati introdotti da Fiorenza Barazzoni, del Dipartimento per le Politiche Europee, che ha ricordato come in questi anni il Club abbia validamente accompagnato l'agenda formale dei decisori pubblici e contribuito al rilancio del progetto europeo, offrendo occasioni di confronto autentico, grazie alla sua cifra intergovernativa e informale. Il Dipartimento è in prima linea nel sostegno al Club, a maggior ragione in tempi di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e con l'aumento preoccupante dei temi oggetto di comunicazione di crisi.  

Fabrizio Spada, dell'Ufficio d'informazione in Italia del Parlamento europeo, ha evidenziato come - dopo la pandemia e il varo di Next Generation EU - il favore dei cittadini verso l'azione delle istituzioni europee sia sensibilmente aumentato, rispetto al periodo pre-Covid (dal 42% al 68%, secondo Eurobarometro). Oggi purtroppo la guerra e la crisi energetica impongono politiche restrittive, che fatalmente rendono il lavoro dei comunicatori pubblici ancora più difficile.    

Dello stesso avviso Massimo Pronio, responsabile comunicazione della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Richiamando le parole del Segretario Generale del Club, Vincenzo Le Voci, Pronio ha ribadito che "comunicazione è collaborazione" ed è in questo spirito che si muove la Commissione, cooperando con autorità nazionali e locali, e affiancando agli Europe Direct una rete di esperti (Team Europe) disponibile a partecipare ad incontri e conferenze. Target prioritario, il grande pubblico e in particolare i giovani. La fascia 14-25 anni risulta purtroppo assai disinformata rispetto all'Unione Europea.   

Il presidente del Club di Venezia Stefano Rolando ha auspicato la razionalizzazione di tre ambiti di "interlocuzione esterna" del Club, che riguardano i rapporti con gli esponenti della comunicazione territoriale, della comunicazione di impresa (soprattutto in tema di crisis communication) e della rete universitaria europea che si occupa della materia.

La prima giornata ha avuto al centro l'analisi delle trasformazioni indotte dalle situazioni di crisi (in particolare migrazioni, pandemia e salute, guerra in Ucraina). Le numerose testimonianze degli addetti ai lavori hanno sottolineato soprattutto come la comunicazione di crisi sia diventata la materia centrale della comunicazione istituzionale innovativa.

Si è dibattuto inoltre di strategie di comunicazione sui piani di ripresa e resilienza nazionali e loro attuazione, crisi energetica, contrasto alla disinformazione su Ucraina, minacce ibride e sicurezza informatica, cambiamenti climatici, salute pubblica.

Puntuale e articolata la relazione dell'Ambasciatore Marco Peronaci (Rappresentante dell'Italia presso il Comitato politico e di Sicurezza) sulla problematica comunicativa nel quadro dell'evoluzione della guerra di invasione russa in Ucraina.

La seconda giornata è stata dedicata alle nuove forme di capacity building. Si è discusso di armonizzazione e sviluppo di prospettive dei modelli organizzativi di comunicazione istituzionale in Europa: degli Stati, dell'UE e delle agenzie (di formazione e consulenza) che ormai completano il tavolo di riflessione del Club. Apripista del dibattito, i rappresentanti sia dei Paesi che stanno agendo in profondità sui cambiamenti in questo settore (come Regno Unito e Paesi Bassi), sia di organizzazioni che investono molto sulle modalità di sviluppo delle competenze nel campo della comunicazione pubblica, in particolare l'OCSE.

Il segretario generale Vincenzo Le Voci ha condotto i lavori, consentendo ad oltre di quaranta partecipanti di contribuire ai confronti e annunciando la fitta agenda del 2023.

Cosa è il Club di Venezia 

Il Club di Venezia è l'organismo informale che riunisce i responsabili della comunicazione istituzionale degli Stati Membri e delle istituzioni europee per discutere argomenti di interesse comune, confrontare strategie di informazione e comunicazione, scambiare idee ed esperienze sulle migliori pratiche organizzative. Membro per l'Italia è il Dipartimento per le Politiche Europee, responsabile nazionale del coordinamento della comunicazione sulle politiche e le attività dell'UE.

comunicazione , Club of Venice , disinformazione , capacity building
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