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"Sbagliato alzare muri ma sì a regole comuni per asilo e rimpatri"

31 agosto 2015

(Intervista di Repubblica al Sottosegretario Gozi) 
 

«Le decisione sull'area Schengen le prendono gli Stati che ne fanno parte. E non chi ne sta fuori, come il Regno Unito». Sandro Gozi, sottosegretario con delega alle Politiche Europee, risponde a muso duro al ministro dell'Interno londinese.

Londra vuole abolire la libera circolazione?
«Così si torna indietro di 50 anni ai muri che ci avevano diviso, all'odio tra popoli, al razzismo, alla xenofobia».

Cosa risponde a Theresa May?
«La soluzione non è smontare quel che abbiamo realizzato. Ma completare quel che non c'è».

E cosa non c'è ancora?
«Ci vuole una politica europea comune per i rimpatri, per rispedire a casa chi non ha diritto. E bisogna costruire un vero diritto di asilo Ue per accogliere chi scappa dalla barbarie dell'Is. Se ognuno resta sulle proprie politiche dell'immigrazione, ci rimettono tutti. E poi, dobbiamo uscire da una grave contraddizione».

Quale?
«Non possiamo essere scioccati quando vediamo che gli integralisti islamici tagliano le teste ai cristiani e stuprano le bambine. Ed essere infastiditi quando quei genitori e quei bambini chiedono di essere accolti come rifugiati politici per sfuggire ai macellai dell'Is»
Alberto Custodero

Sandro Gozi , Schengen
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