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Consiglio Affari Generali, 27 febbraio 2018

27 febbraio 2018

Si è riunito a Bruxelles il Consiglio Affari Generali dell'UE. Per l'Italia, era presente il Sottosegretario Sandro Gozi.

Il Consiglio ha avviato i preparativi per il Consiglio europeo del 22 e 23 marzo 2018 con la discussione di un progetto di ordine del giorno commentato. Il vertice si concentrerà su misure volte a rafforzare la crescita, creare nuovi posti di lavoro e migliorare la competitività.

In merito al tema dello stato di diritto in Polonia, la Commissione UE ha presentato la sua proposta motivata, prima fase della procedura prevista dopo l'invocazione dell'articolo 7, paragrafo 1, del Trattato sull'Unione Europea. La Commissione sta parallelamente portando avanti un dialogo con le autorità polacche.

"La posta in gioco è molto alta, perché sono in discussione i valori europei", ha commentato a margine dei lavori il Sottosegretario Gozi che ha sottolineato come per l'Italia questa è "una questione della massima importanza. Noi auspichiamo il dialogo, che è essenziale, ma è ancora più essenziale che ci siano risultati concreti nel mese di marzo. Da parte polacca è stata annunciata la presentazione nei prossimi giorni di un Libro bianco sulle questioni sollevate. Ovviamente auspichiamo che l'esito sia negativo, cioè che non ci sia violazione dello stato di diritto".

Il Consiglio ha anche adottato un regolamento per eliminare il geoblocking, i blocchi geografici ingiustificati nel mercato interno, una pratica discriminatoria che impedisce ai clienti online di accedere e acquistare prodotti o servizi da un sito web basato in un altro Stato membro. Il regolamento eliminerà gli ostacoli al commercio elettronico evitando la discriminazione fondata sulla nazionalità, sul luogo di residenza o sul luogo di stabilimento dei clienti.

Ha, infine, approvato la riforma del sistema di scambio delle quote di emissioni dell'UE (ETS) per il periodo successivo al 2020. La riforma è un passo significativo verso il raggiungimento dell'obiettivo dell'UE di ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 40% entro il 2030.

Michel Barnier, capo negoziatore della Commissione, ha quindi informato il Consiglio nel formato UE-27 sullo stato dei negoziati sulla Brexit con il Regno Unito. "Prima Londra chiarisce quello che vuole per il rapporto futuro, meglio è per il negoziato", ha dichiarato Gozi che ha anche parlato di un "clima costruttivo" nei colloqui avuti con i britannici e di "avere lavorato bene con il governo May e con David Davis" e proprio "grazie al nostro lavoro il tema dei diritti dei cittadini, il tema dell'automatismo, della semplificazione delle procedure è stato introdotto e risolto nell'accordo politico di dicembre. Per noi adesso è fondamentale che questi impegni a garanzia dei diritti dei nostri cittadini siano tradotti in termini giuridici". (fonte: Consiglio europeo, agenzie di stampa)

 

Stato di diritto , Brexit , geoblocking , ETS , Consiglio Affari generali
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