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Schema di decreto legislativo che disciplina le sanzioni per la violazione delle disposizioni di cui al Regolamento (UE) n. 511/2014

8 settembre 2020

Regolamento (UE) n. 511/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, sulle misure di conformità per gli utilizzatori risultanti dal protocollo di Nagoya relativo all'accesso alle risorse genetiche e alla giusta ed equa ripartizione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione nell'Unione.

Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea - Pubblicato il 20 maggio 2014

Legge di delega - Legge di delegazione europea 2018 (Legge n. 117 del 4 ottobre 2019)

Consiglio dei Ministri - Approvato in sede preliminare il 6 febbraio 2020 

Conferenza Stato-Regioni - Parere espresso il 27 luglio 2020

Esame parlamentare - Parere del Senato

Stato dell'iter - Lo schema di decreto deve essere sottoposto all'esame definitivo del Consiglio dei Ministri

 

Elementi del provvedimento

Il testo, tra l'altro, stabilisce le sanzioni per i soggetti che:

  • in assenza di un certificato di conformità riconosciuto a livello internazionale, o di analoga documentazione, utilizzino o trasferiscano ad utilizzatori successivi risorse genetiche o conoscenze tradizionali associate a tali risorse;
  • non adempiano all'obbligo di interrompere l’utilizzazione di risorse genetiche, nel caso in cui le informazioni in loro possesso siano insufficienti o persistano incertezze circa la legalità dell'accesso e dell'utilizzazione;
  • acquisiscano una risorsa genetica che è o può essere causa patogena di un'emergenza sanitaria internazionale, senza adempiere all'obbligo di interrompere le attività in seguito al superamento dei termini indicati nel regolamento;
  • non adempiano agli obblighi di conservazione delle informazioni e dei documenti sull'accesso e l'utilizzo delle risorse genetiche;
  • nella fase dello sviluppo finale di un prodotto realizzato mediante l'utilizzazione di risorse genetiche o di conoscenze tradizionale ad esse associate, non adempiano agli obblighi di dichiarazione e trasmissione di documentazione previsti dal regolamento.

Il decreto, infine, individua le autorità incaricate della vigilanza, dell'accertamento e dell'irrogazione delle sanzioni, che corrispondono alle autorità nazionali competenti responsabili per l'applicazione del regolamento stesso, ovvero il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell'Università e della Ricerca, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e il Ministero della Salute, ciascuno per quanto di propria competenza, nonché le Regioni relativamente alle attività di ricerca finanziate attraverso fondi propri e Fondi strutturali e di investimento europei.

Ultimo aggiornamento: 06/10/2020 15:58

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