Governo italiano
lingua attiva: Italiano (Italia) ITA

Regolamento (UE) 2017/625

29 gennaio 2021

Regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2017, relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l'applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari, recante modifica dei regolamenti (CE) n. 999/2001, (CE) n. 396/2005, (CE) n. 1069/2009, (CE) n. 1107/2009, (UE) n. 1151/2012, (UE) n. 652/2014, (UE) 2016/429 e (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio, dei regolamenti (CE) n. 1/2005 e (CE) n. 1099/2009 del Consiglio e delle direttive 98/58/CE, 1999/74/CE, 2007/43/CE, 2008/119/CE e 2008/120/CE del Consiglio, e che abroga i regolamenti (CE) n. 854/2004 e (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 89/608/CEE, 89/662/CEE, 90/425/CEE, 91/496/CEE, 96/23/CE, 96/93/CE e 97/78/CE del Consiglio e la decisione 92/438/CEE del Consiglio (regolamento sui controlli ufficiali).

Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea - Pubblicazione della direttiva il 7 aprile 2017 

Legge di delega - Legge n. 117 del 4 ottobre 2019 (vedi anche, Legge delegazione europea 2018)

Consiglio dei Ministri - Approvazione degli schemi di decreto in sede preliminare il 30 ottobre 2020

Esame parlamentare - Pareri della Camera dei Deputati (atto 202atto 205, atto 206atto 208atto 209atto 210, atto 211atto 212) e del Senato (atto 202, atto 205atto 206atto 208, atto 209atto 210, atto 211atto 212 )

Consiglio dei Ministri - Approvazione di otto schemi di decreto in sede definitiva il 29 gennaio 2021 

 

Elementi del provvedimento

Il regolamento introduce, tra l'altro, norme in materia di sicurezza alimentare e controlli sanitari sugli animali, con particolare riferimento ai controlli, disponendo:

  • un quadro armonizzato dei controlli sanitari nell'intera filiera agroalimentare;
  • una migliore efficienza dei controlli ufficiali, con una frequenza proporzionata al rischio e al livello di conformità previsto nelle diverse situazioni;
  • l'istituzione di posti di controllo frontalieri per l'armonizzazione dei controlli su animali e prodotti in ingresso nell'Unione Europea;
  • la collaborazione e lo scambio d'informazioni tra le autorità competenti, le autorità doganali e le altre autorità preposte a gestire i controlli delle partite provenienti da Paesi terzi;
  • i controlli nel settore dell'e-commerce;
  • una base legale più solida contro le frodi;
  • un miglioramento dell'utilizzo degli strumenti informatici attraverso la digitalizzazione dei controlli.
direttive europee
Torna all'inizio del contenuto