Struttura di missione per le procedure di infrazione

Coordinatore: Vito Poli

DirigenteLidia Germani

e-mail: struttura@politicheeuropee.it

Con DPCM 30 luglio 2018 è stata confermata - alle dirette dipendenze del Ministro per gli Affari Europei e fino alla scadenza del mandato del governo - la Struttura di missione  istituita con DPCM del 28 luglio 2006 per prevenire l'insorgere del contenzioso UE e rafforzare il coordinamento delle attività volte alla risoluzione delle procedure di infrazione alle normative dell'Unione Europea.

Alla Struttura di Missione è affidato il compito di:

  1. attivare tutte le possibili azioni dirette a prevenire l'insorgere del contenzioso;
  2. rafforzare il coordinamento delle attività volte alla risoluzione delle procedure di infrazione.

Per quanto riguarda il primo aspetto, la Struttura avvia il coordinamento per assicurare un intervento finalizzato a garantire il tempestivo recepimento del diritto europeo e un proficuo scambio di informazioni con i servizi tecnici della Commissione europea con l'obiettivo di evitare l'apertura formale della procedura d'infrazione.

In relazione al secondo aspetto, la Struttura svolge una funzione di coordinamento e di assistenza alle Amministrazioni nazionali e di cura dei rapporti con la Commissione europea. In questo modo, contribuisce alla risoluzione delle procedure d'infrazione e alla complessiva riduzione dell'incidenza del contenzioso europeo, obiettivi che costituiscono una delle priorità della politica europea del Governo.     

In tale prospettiva, ai sensi del DPCM 30 luglio 2018 e sulla base dell'esperienza raccolta, è stata ritenuta di notevole importanza la definizione di un coerente e coordinato flusso informativo e documentale tra Commissione europea, Rappresentanza permanente d'Italia presso l'Unione Europea, Struttura di missione per le procedure di infrazione e Amministrazioni nazionali, tale da rendere effettiva l'attività di coordinamento svolta dalla Struttura.

A tal riguardo, sono stati adottati specifici standard di comunicazione e scambio dati allo scopo di garantire un efficace e tempestiva azione di coordinamento e prevenire l'apertura di nuove procedure di infrazione e di definirne il maggior numero.

Nella stessa prospettiva di rendere più efficace il coordinamento nazionale volto alla definizione di una posizione coerente e tempestiva del Governo italiano, la Struttura:

  • assicura la completezza e la coerenza della posizione da presentare alla Commissione europea, in risposta alle richieste di informazioni, alle lettere di messa in mora e ai pareri motivati, tramite la convocazione sistematica di riunioni con le amministrazioni interessate;
  • trasmette alla Rappresentanza permanente d'Italia presso l'Unione Europea, per l'inoltro alla Commissione, tutte le risposte dell'Italia ai rilievi della Commissione e ogni opportuno aggiornamento;
  • assicura, per il tramite della Rappresentanza, l'efficace coinvolgimento delle Amministrazioni interessate ai fini della preparazione e dello svolgimento degli incontri a Bruxelles con la Commissione;
  • provvede al resoconto degli incontri con la Commissione a Bruxelles, qualora vi partecipi con un proprio rappresentante.

E' stata inoltre istituita nell'ambito della Struttura di missione una task force per favorire la definizione del maggior numero di dossier pendenti. La task force ha il compito di chiudere le procedure più sensibili attraverso la ricognizione, selezione e gestione dei casi giacenti in relazione ai quali la Commissione europea non ha esplicitato la propria posizione di contrasto o per i quali il Governo italiano ritiene di dover sollecitare la chiusura degli stessi da parte della Commissione.

 

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