Rassegna Stampa

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28 luglio 2017

Vu d'Italie “Ne pas être traités moins bien que les Coréens”

Intervista a Sandro Gozi, Sottosegretario per le Politiche e gli Affari Europei, a Liberation.Vu d'Italie “Ne pas être traités moins bien que les Coréens”. Après la volonté de Paris d'annuler l'accord favorable à Fincantieri, les Italiens vont jusqu'à remettre en cause l'amitié entre les deux pays.

Fincantieri

28 luglio 2017

L'Italie lance une opération maritime en accord avec Tripoli

Sandro Gozi, Sottosegretario per le Politiche e gli Affari Europei a Le Figaro: "Nous sommes intéressés par tout ce qui peut renforcer l'action des autorités libyennes pour le contrôle du territoire".

migrazioni , Libia

28 luglio 2017

Gozi: forti convergenze sull'Europa, ma 50-50 non è logica industriale

Sandro Gozi, Sottosegretario per le Politiche e gli Affari Europei , intervistato dal Sole 24 Ore su caso Fincantieri-Stx, dossier europei, prossimo vertice bilaterale Italia Francia a Lione, questione libica e immigrazione.

migrazioni , Libia , Fincantieri

24 luglio 2017

Gozi: su Libia e imprese Parigi non deve ripetere gli errori del passato

Italia-Francia, rivalità o alleanza? Tra politica industriale e dossier internazionali, dalla gestione della crisi libica agli equilibri nella UE, i nostri due paesi sono alleati naturali ma spesso non riusciamo a fare politiche incisive insieme. Così Sandro Gozi a La Repubblica.

Libia

11 luglio 2017

Gozi: il negoziato sulle regole partirà in autunno

"Ripartiamo da Maastricht rivedendo le scelte fatte. Tenere il deficit al 2,9% per un certo periodo è una proposta che va considerata nell'ottica di un partenariato di legislatura per le riforme e gli investimenti", così il Sottosegretario Gozi intervistato dal Corriere della Sera. "Intesa con il commissario: no alla logica sanzionatoria, sì a quella incoraggiante".

Fiscal compact , Maastricht

22 giugno 2017

Altro che Fiscal compact, serve un'Unione dello sviluppo

A cinque anni dalla sua introduzione, "la nostra valutazione è che vari aspetti del Fiscal Compact siano da modificare", scrive il Sottosegretario Gozi su Italia in cammino. E ribadisce: "In assenza di vere riforme europee della zona euro, siamo contrari a inserire il Fiscal Compact nei trattati UE" ma siamo favorevoli "ad una più forte Unione dello sviluppo, delle protezioni e delle opportunità per tutti".

Fiscal compact , Valdis Dombrovskis

19 giugno 2017

Gozi: "II nostro ruolo è centrale ma il Fiscal compact va rivisto"

"Il percorso prefigurato nei momenti più bui della crisi è troppo punitivo e irrealistico, bene invece il Piano Juncker", spiega il Sottosegretario Gozi a Repubblica-Affari e Finanza. "Accordo Parigi-Berlino condizione necessaria per rifondare l'Europa, e che l'Europa vada rifondata mi sembra fuor di dubbio".

Fiscal compact , piano Juncker

13 giugno 2017

Proposta batte protesta

"Il primo turno delle legislative in Francia ha consegnato al movimento di Macron un successo travolgente", scrive Gozi su Nazione-Carlino-Giorno. "In Italia come in Francia c'è una lezione da imparare. E cioè che quando le forze politiche contrappongono le proposte alle proteste, i populismi si sgonfiano. E le loro idee confuse crollano come castelli di carta".

Emmanuel Macron

11 giugno 2017

"Le elezioni un tragico autogol, ora fiducia in Macron per l'Europa"

Il Sottosegretario Gozi intervistato da Il Mattino dopo le elezioni britanniche avverte sulla Brexit "che dovremo prepararci anche a considerare che Ue e Regno Unito non raggiungano un'intesa". E per gli italiani che risiedono al di là della Manica, "la nostra priorità assolutaè la piena tutela dei nostri connazionali. Non accetteremo una riduzione dei loro diritti".

brexit

1 giugno 2017

UE: Parlamento europeo, per 73 seggi su una lista transnazionale

"La Brexit rappresenta un grande spartiacque della vita dell'Unione Europea", scrive il Sottosegretario Gozi su AffarInternazionali. "La Brexit è una separazione traumatica che porterà inevitabilmente conseguenze negative per entrambi. Ma sono sicuro che, alla fine, il divorzio costerà più caro ai britannici che agli europei".

brexit

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