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Consiglio Affari Generali, 19 novembre 2019

19 novembre 2019

Si è riunito a Bruxelles, il 19 novembre 2019, il Consiglio Affari Generali dell'UE. Per l'Italia, era presente il Ministro per gli Affari Europei, Vincenzo Amendola.

Al centro dei lavori del Consiglio, lo Stato di diritto nell'UE, l'allargamento, la preparazione del Consiglio europeo del 12 e 13 dicembre, gli oceani e i mari.

Stato di diritto nell'UE

All'esame del Consiglio, il dialogo annuale sullo Stato di diritto negli Stati dell'Unione Europea. In assenza di consenso sul testo, la presidenza di turno finlandese ha deciso di pubblicare le "conclusioni della presidenza" sulla base della bozza che era stata presentata ai ministri.

Nel testo delle conclusioni viene suggerito "un dibattito annuale più generale sulla situazione dello Stato di diritto all'interno dell'UE, che riguarda tutti gli Stati membri" tenendo conto sia delle "tendenze positive che di quelle negative". Il Consiglio ha anche avuto uno scambio di opinioni con Michael O'Flaherty, direttore dell'Agenzia UE per i diritti fondamentali, sui legami tra democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali. O'Flaherty ha sottolineato che i diritti fondamentali costituiscono parte integrante dello Stato di diritto nell'Unione Europea e che tutte le azioni in questo settore dovrebbero fondarsi su elementi concreti, al fine di garantire l'obiettività, la non discriminazione e la parità di trattamento di tutti gli Stati membri.

Allargamento

Il Consiglio ha discusso sullo stato di avanzamento dell'allargamento e del processo di stabilizzazione e di associazione all'indomani del Consiglio europeo di ottobre. La discussione si è incentrata sui possibili modi per agevolare la prossima discussione in sede di Consiglio europeo che avverrà nella sessione della prossima primavera.

La presidenza al termine della discussione ha preso atto dell'impegno comune degli Stati membri a favore della prospettiva europea dei Balcani occidentali e del costante impegno nella regione. La presidenza ha inoltre rilevato la necessità di esaminare l'efficacia del processo negoziale di adesione e di procedere ad ulteriori aggiornamenti sui progressi delle riforme.

Prossimo Quadro finanziario pluriennale

Il Consiglio ha fatto il punto sui lavori relativi al Quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2021-2027. La presidenza ha indicato che intende presentare lo schema di negoziato completo alla fine di novembre per la fase finale dei negoziati. Nella sessione del Consiglio "Affari generali" di dicembre i ministri procederanno a un dibattito sullo schema di negoziato in vista del Consiglio europeo.

Consiglio europeo di dicembre

I ministri hanno avviato i preparativi della riunione del Consiglio europeo del 12 e 13 dicembre 2019 con l'esame di un progetto di ordine del giorno commentato.

In linea con le conclusioni di giugno, il Consiglio europeo dovrebbe tornare a discutere sulla questione dei cambiamenti climatici. I leader si concentreranno in particolare sull'obiettivo del conseguimento della neutralità climatica entro il 2050. L'obiettivo è quello di mettere a punto gli orientamenti per l'adozione e la presentazione all'inizio del 2020 della strategia a lungo termine dell'UE della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

I leader dovrebbero inoltre tenere una discussione sostanziale sul prossimo QFP in seguito alla presentazione, da parte della presidenza, di uno schema di negoziato comprensivo anche dei relativi dati numerici.

Oceani e mari

Il Consiglio ha adottato senza dibattito le "conclusioni" sugli oceani e i mari in cui si sottolinea che "i cambiamenti climatici rappresentano una minaccia diretta ed esistenziale alla vita negli oceani e nei mari a livello mondiale". Nelle conclusioni, si chiede anche un'azione politica rafforzata a tutti i livelli di governo per proteggere gli ecosistemi marini e costieri.

Stato di diritto , Allargamento , Quadro finanziario pluriennale
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