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Comunicare la crisi economica

28 novembre 2012

Come comunicano ai cittadini - le istituzioni dell'UE e i singoli governi nazionali - la crisi economico-finanziaria e le misure adottate per dare stabilità ai mercati e rafforzare la ripresa economica?

Ne ha discusso a Venezia - dal 15 al 16 novembre 2012, nella magnifica sede della Biblioteca Marciana - il Club di Venezia, organismo informale che da 26 anni riunisce i responsabili della comunicazione istituzionale degli Stati (membri e candidati) e delle Istituzioni dell'UE (Commissione, Parlamento e Consiglio). Membro del Club per l'Italia è il Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, responsabile nazionale del coordinamento della comunicazione sull'Europa.

In apertura sono intervenuti: Stefano Rolando, fondatore e presidente onorario del Club; Maurizio Messina, Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana; Anna Maria Villa, Direttore dell'Ufficio cittadinanza europea del Dipartimento Politiche Europee e - in rappresentanza del Sindaco Giorgio Orsoni - Pier Francesco Ghetti, Assessore al Piano strategico, Protezione civile, Sicurezza del Comune di Venezia. Moderatore Mike Granatt, già direttore del Central Office of Information e dell'unità di comunicazione di crisi del governo inglese.


Stefano Rolando ha sottolineato come "la crisi che viviamo non è solo economica e finanziaria. E' anche morale, politica e di qualità delle nostre democrazie" ed è pertanto fondamentale "riconsegnare il profilo professionale del comunicatore alla sua istanza di servitore civile" ricordando "la domanda dei mille giovani convenuti in quel Parlamento europeo a EuroPCom 2012 (la Conferenza europea sulla comunicazione pubblica) che hanno applaudito chi ha fatto emergere sviluppi professionali di contenuto, chi ha indicato un posizionamento della comunicazione come diaframma e come gestione di un patto di lealtà non solo verso le istituzioni ma anche verso i cittadini".

Anna Maria Villa ha invece espresso le difficoltà del momento storico dell’Unione. "Alcuni giorni fa – ha raccontato - nel corso di una iniziativa promossa dal Dipartimento Politiche Europee, è stato chiesto al pubblico presente ‘chi è un cittadino europeo’:  nessuno degli oltre mille studenti ha saputo dare una risposta. E’ necessario che le istituzioni comprendano che nonostante l’Europa faccia ormai parte della nostra quotidianità, che i nostri giovani si muovano da un Paese all’altro grazie ad Erasmus, che l’euro - pur con tutte le difficoltà - sia la moneta che unisce più di 500 milioni di persone, resta ancora molto da fare per spiegare e disseminare, soprattutto tra le giovani generazioni, il senso di appartenenza all'Unione e i diritti di cittadinanza che spettano ad ogni europeo in quanto tale. E in un momento storico così complicato come quello che stiamo vivendo, il ruolo dei comunicatori pubblici è essenziale per raggiungere questo obiettivo".

Verso le elezioni europee del 2014

Il dibattito ha affrontato inoltre la questione delle campagne di informazione da lanciare per promuovere le elezioni del Parlamento europeo nel 2014 e le azioni di sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini in occasione dell'Anno europeo dei cittadini 2013.

Il Parlamento europeo prosegue nella messa in atto della strategia di comunicazione in vista delle elezioni del 2014, che si auspica venga attuata in cooperazione con le autorità nazionali, la Commissione e i comitati consultivi. L'obiettivo è la diffusione di informazione chiara e la scelta condivisa di strumenti di comunicazione adeguati che rispondano alle esigenze e alle attese dei cittadini.  Il Parlamento prosegue nell'allestimento della campagna, la cui tabella di marcia dovrebbe essere lanciata nel marzo del 2013.

Anno europeo dei cittadini 2013

In riferimento all’imminente Anno europeo dei cittadini 2013 – considerato una piattaforma di dialogo interattivo per i cittadini e futuri elettori – il Club ha affrontato, tra l’altro, alcune iniziative promosse dalla Commissione europea (relatrice Ylva Tivéus della Direzione Generale Comunicazione) quali il "Rapporto sulla cittadinanza" (previsto in tarda primavera 2013) e il "Citizens' dialogue" (una piattaforma che, traendo spunti dall'analisi di consultazioni sui vari temi europei effettuate su web da maggio a settembre 2012, accompagnerà l'Unione fino alle soglie del 2014) e programmi già rodati quali "Europe for Citizens". In questo contesto, i rappresentanti italiani si sono soffermati in particolare su alcuni progetti interattivi di ampia risonanza.

Gianluca Sgueo (Ufficio del Portavoce del Primo Ministro) ha illustrato la consultazione on line Dialogo con il Cittadino, che ha mobilitato gli internauti in consultazioni mirate su priorità nazionali ed europee quali la spending review e l'agenda economica. Lo spazio web, diviso per sezioni tematiche, contiene innanzitutto i quesiti ricorrenti posti dai cittadini e le relative risposte, in italiano e in inglese. Per facilitarne la consultazione, gli argomenti sono stati raggruppati per Macroaree (al momento ne sono state individuate undici). L'iniziativa è stata lanciata dal governo italiano nel gennaio 2012, sin dal giorno dell'insediamento del Presidente Monti, per avviare un rapporto aperto e vivace con i cittadini anche su temi molto complessi. Sono stati oltre 5000 i messaggi raccolti in questo "forum on line". Il monitoraggio delle informazioni è stato garantito da un gruppo di lavoro ad hoc composto da giornalisti, comunicatori, giuristi, sociologi e tecnici informatici. Il successo dell'iniziativa induce a ben sperare per applicare tale metodo di consultazione a ulteriori tematiche e nei vari ministeri.

Tiziano Fazzi ha illustrato Europa=Noi, un progetto del Dipartimento Politiche Europee avviato nel 2010 ed oggi arricchito di nuovi strumenti, che offre a insegnanti e studenti di ogni ordine e grado la possibilità di accedere ad un percorso multimediale di scoperta della storia, dei valori, delle istituzioni e dei programmi europei, con particolare attenzione ai diritti connessi alla cittadinanza europea.Il progetto è stato presentato con notevole successo in 30 città italiane, con una partecipazione complessiva di circa 2500 insegnanti, ed ha ricevuto il riconoscimento di "best practice" in ambito UE. Finora sono stati proposti due percorsi multimediali: LIVING BOOK, dai contenuti semplici per i bambini dai 7 ai 10 anni; OPEN MIND, più strutturato, indirizzato ai  ragazzi dagli 11 ai 13 anni. Per il 2013, Anno europeo dei cittadini, il Dipartimento Politiche Europee, con la collaborazione di Parlamento europeo, Commissione europea, Ministero degli Affari Esteri e Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, presenta un terzo percorso multimediale realizzato per le Scuole Secondarie di II grado. Si tratta di un OPEN MIND indirizzato ai ragazzi dai 14 ai 18 anni che è stato presentato per la prima volta a Roma il 27 novembre scorso.

Gli altri temi...

Il Club si è anche soffermato anche su argomenti di capacity building, accogliendo testimonianze su iniziative di alcuni Stati membri (in particolare, sulla riorganizzazione delle strutture di comunicazione nel Regno Unito e sul programma dell'Accademia per la comunicazione governativa dei Paesi Bassi) e sull'attività di collaborazione interministeriale del governo croato ("reti di eccellenza") e di quello montenegrino (allestimento nuove strutture nel campo della comunicazione).

Ulteriori temi di notevole rilevanza per gli addetti ai lavori hanno caratterizzato lo scambio di idee e di esperienze in plenaria e aprono interessanti prospettive di collaborazione o di rafforzamento della cooperazione già esistente tra comunicatori governativi e istituzionali. Laurent Thieule (direttore comunicazione Comitato Regioni UE) ha illustrato i risultati della terza conferenza annuale "EuroPCom" (17/18 ottobre 2012) che ha riunito a Bruxelles 700 operatori di comunicazione pubblica di tutta Europa sul tema "[Re]Connecting Citizens". Peter Lindvald-Nielsen ha fornito un resoconto del seminario sui media e la società civile organizzato dal Comitato economico e sociale europeo a Cipro l'11 e 12 ottobre, focalizzato sulla libertà dei media e sulle difficoltà di riorganizzazione delle strutture di comunicazione governative nei paesi della "primavera araba" (tema al quale il Club di Venezia sta dedicando da tempo una riflessione e valutando scambi di migliori pratiche e suggerimenti per eventuali progetti di collaborazione con specialisti del settore).

In tale ottica, Pier Virgilio Dastoli, presidente del Movimento Europeo – già direttore della rappresentanza in Italia della Commissione UE – ha raccontato di un progetto già presentato in plenaria a Cipro nel maggio del 2012 concernente una "Comunità euro-mediterranea" in grado di valorizzare le relazioni con gli esponenti della comunicazione della "primavera araba". Dastoli ha inoltre illustrato un progetto di dichiarazione dell'Allenza italiana per il summenzionato anno europeo del cittadino; e infine "Officina 2014, l'Italia in Europa" (progetto che ha il sostegno del Dipartimento per le Politiche europee della Presidenza del Consiglio e del Ministero degli Affari esteri),  un'iniziativa che ambisce a coinvolgere le rappresentanze economiche e sociali più significative della società italiana, in preparazione del prossimo semestre di Presidenza del Consiglio dell’Unione europea (seconda metà del 2014), nel quadro del “trio” di presidenze Italia-Lettonia-Lussemburgo.

Éva Gergály-Lukács (Direzione Stampa del governo ungherese) ha presentato una campagna d'informazione sul "costo della non-Europa"). Vuk Vujnovic (Capo dell'Ufficio Relazioni Pubbliche del governo del Montenegro) ha presentato i risultati della prima Conferenza SEECOM (comunicatori governativi degli Stati dell'Europa centro-meridionale) organizzata a Budva dal 14 al 16 settembre 2012. Martin Atkinson (Centro Comune di Ricerche di Ispra) ha illustrato l'aggiornamento del sito web Living Europe, creato nel 2009 da un'idea del Club di Venezia al fine di fornire agli utenti una banca dati che faciliti accesso (mappa interattiva dei paesi dell'UE e candidati all'Unione) a portali web governativi (siti istituzionali, amministrativi, sociali, culturali, turistici, etc.) nonché a copertura mediatica su temi di interesse comune (stampa nazionale ed internazionale).

In chiusura, Villu Känd (Responsabile per l'informazione UE nel governo estone) e Vincenzo Le Voci (Segretario generale del Club) hanno annunciato che la prossima riunione plenaria del Club di Venezia avrà luogo a Tallin (Estonia) il 6 e 7 giugno 2013.

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