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Club di Venezia affronta la comunicazione di crisi

27 novembre 2009

Sono stati i temi al centro del confronto tra i comunicatori dei governi europei riuniti nei giorni 19-20 novembre alla Venice International University a Venezia, nell'Isola di San Servolo, per intervenire alla sessione autunnale del Club di Venezia, organismo di cui è membro per l'Italia il Dipartimento per le Politiche Comunitarie. 

(Sotto: Foto di gruppo dei partecipanti) 

In apertura, dopo Maurizio Calligaro (Capo di Gabinetto del Sindaco di Venezia) e Raffaele Speranzon(assessore alla cultura della Provincia di Venezia), è intervenuto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, nell'anno in cui l'emergenza rifiuti in Campania, il terremoto in Abruzzo e l'alluvione nel messinese hanno visto impegnata la Protezione Civile italiana.

In un saluto inviato ai partecipanti, il Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi, ha ricordato come "in un'epoca caratterizzata da una informazione sempre più globalizzata e rapida, dove il web e i media di ultima generazione hanno acquisito un peso e un ruolo spesso anche più influente rispetto ai media tradizionali, la gestione delle emergenze e delle situazioni di crisi non può non avere che un solo tipo di risposta: tempestività e trasparenza. Requisiti che una struttura tecnica come la Protezione Civile riesce ad assolvere con straordinaria bravura".

Nella sessione dedicata alla comunicazione in emergenza, la responsabile del Servizio Comunicazione dellaProtezione Civile, Barbara Altomonte, ha illustrato le azioni e le strategie adottate dopo il terremoto del 6 aprile scorso in Abruzzo, annunciando in conclusione una speciale iniziativa in occasione del terzo Forum della Protezione Civile "Towards a more resilient civil society" a Bruxelles.

Provare il terremoto

Dal 25 novembre al 5 dicembre, infatti, la Protezione Civile italiana ha allestito una speciale piattaforma in Rond Point Schuman, a Bruxelles, per la simulazione del terremoto, nella quale è possibile vivere l'esperienza di un sisma tellurico. 

La piattaforma, riproducendo gli effetti delle scosse che hanno devastato L'Aquila il 6 aprile scorso, consente di verificare cos'è un terremoto, quali sono le conseguenze sulle strutture edilizie, quali vantaggi offrono le costruzioni sismicamente isolate. L'obiettivo è quello di aumentare la conoscenza e la consapevolezza del fenomeno tra i cittadini, affinchè siano più in grado di tenere sotto controllo il panico. Sperimentare il sisma artificialmente è quindi anche un passo avanti verso la prevenzione.

Leggi la scheda sull'iniziativa in inglese [.pdf - 1.011 Kbyte] e in francese [.pdf - 1.011 Kbyte].

In tema di comunicazione in situazione di crisi, oltre al caso del terremoto in Abruzzo, riflettori anche sull'influenza A H1N1, con interventi di alcuni Stati membri, tra cui Francia, Gran Bretagna e Svezia.

Gli altri temi

Nell'incontro si è discusso di altri argomenti di attualità, tra cui la comunicazione pubblica sui temi energetici, climatici e ambientali; la sempre maggiore incidenza dell'innovazione tecnologica nei processi di comunicazione istituzionale (e lo sviluppo dei social network); il ruolo della comunicazione nei processi di integrazione europea, dopo le elezioni del Parlamento e nella fase di nuovi assetti delle istituzioni della UE.

Comunicazione digitale/Web 2.0/Audiovisivi. Lo stato dell'arte di Living Europe, progetto avviato nell'ambito del Club, una sorta di "portale dei media europei", concepito per garantire un facile accesso alle informazioni relative agli Stati membri. Un primo e concreto passo operativo per la creazione di uno "spazio pubblico europeo". Al progetto ha partecipato anche il Dipartimento Politiche Comunitarie, con una scheda sull'Italia. Sono previsti anche interventi di best practice realizzate in alcuni Stati nel campo della comunicazione sull'UE attraverso i social media, come Facebook.

Sessione UE. La seconda giornata delle sessioni plenarie del Club è tradizionalmente dedicata a temi di attualità europea e alle politiche di comunicazione delle istituzioni comunitarie.

Si è parlato quindi di comunicazione sul Trattato di Lisbona, a partire dalla campagna realizzata in Irlanda in occasione del recente referendum, che ha concluso il percorso di ratifiche del Trattato. Dopo un bilancio della campagna di comunicazione per le recenti elezioni europee, si è affrontato il tema dei cambiamenti climatici. Alcuni Stati hanno presentato best practice di comunicazione realizzate in vista della conferenza di Copenaghen.

Crisi finanziaria. La responsabile della comunicazione della Banca centrale europea ha illustrato le azioni condotte per combattere la speculazione e far fronte all’emergenza (qual è stato il coordinamento tra Stati, istituzioni e BCE, ecc.), oltre al tema - cruciale - di come comunicare ai cittadini la qualità e la portata delle iniziative intraprese. 

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