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Elezioni europee e le "minacce ibride", al via i lavori del Club di Venezia

22 novembre 2018

Si apre oggi a Palazzo Franchetti la sessione autunnale del Club di Venezia, la due-giorni di lavori che vede riuniti circa cento operatori e comunicatori istituzionali, studiosi ed esperti provenienti da tutti i paesi europei.

Il Club di Venezia è l'organismo informale che riunisce i responsabili della comunicazione istituzionale degli Stati Membri e delle istituzioni europee per discutere argomenti di interesse comune, confrontare strategie di informazione e comunicazione, scambiare idee ed esperienze sulle migliori pratiche organizzative. Membro per l'Italia è il Dipartimento per le Politiche Europee, responsabile nazionale del coordinamento della comunicazione sulle politiche e le attività dell'UE.

I lavori sono stati introdotti da un video messaggio del Ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona [guarda il video] e dai saluti di Eugenio Madeo, vice Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Fiorenza Barazzoni, Dipartimento per le Politiche Europee, Fabrizio Spada, Ufficio d'informazione in Italia del Parlamento europeo, Roberto Santaniello, Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

A tenere la relazione introduttiva, Stefano Rolando, Presidente onorario del Club di Venezia.

Tra i temi in agenda, una riflessione su come ristabilire un clima di fiducia tra i cittadini e l'UE, la campagna di comunicazione in preparazione per le elezioni europee 2019, capability building e Open Data e presentazione del piano di lavoro del gruppo di riflessione creato sotto gli auspici di uno dei due Charters adottati a Vilnius nel giugno scorso, esperienze e iniziative di contrasto alle "minacce ibride" (cyber-attacks, vulnerabilità dei dati, strategie per neutralizzare la disinformazione online).

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