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Backstop

28 febbraio 2019

Diciamolo in italiano: soluzione di salvaguardia

  • [IT] Il 14 novembre 2018 i negoziatori dell'Unione europea e del Regno Unito hanno concordato integralmente i termini del protocollo su Irlanda/Irlanda del Nord. Il protocollo comprende tutte le disposizioni concernenti le modalità di funzionamento della cosiddetta "soluzione di salvaguardia" per evitare una frontiera fisica tra l'Irlanda e l'Irlanda del Nord, è parte integrante dell'accordo di recesso e si applicherà a meno che e fino a quando non sarà sostituito, in tutto o in parte, da un accordo successivo. Nell'ambito del protocollo, dalla fine del periodo di transizione e fino a quando la futura relazione non diventi applicabile, tra l'Unione e il Regno Unito è istituito un territorio doganale unico. L'Irlanda del Nord e il resto del Regno Unito rimarranno parte del medesimo territorio doganale senza tariffe, contingenti, o controlli sulle norme di origine tra l'Irlanda del Nord e il resto del Regno Unito.
  • [EN] On 14 November 2018 the EU and UK negotiators have agreed in full on the terms of the Protocol on Ireland and Northern Ireland. The Protocol includes all the provisions on how the so-called “backstop” solution for avoiding a hard border between Ireland and Northern Ireland would work. This forms part of the overall Withdrawal Agreement and will apply unless and until it is superseded, in whole or in part, by any subsequent agreement. As part of the Protocol, a single EU-UK customs territory is established from the end of the transition period until the future relationship becomes applicable. Northern Ireland will therefore remain part of the same customs territory as the rest of the UK with no tariffs, quotas, or checks on rules of origin between Northern Ireland and the rest of the UK.

Di cosa parliamo?

La parola backstop  significa "rete o barriera di protezione". Il termine è secondo alcuni mutuato dal baseball e secondo altri dal cricket: nel baseball, il backstop è il muro o la rete dietro il battitore che evita che la palla finisca fuori dal campo contro qualche spettatore: nel caso in cui la palla colpita dal battitore finisca nel backstop, allora è una foul ball, e la battuta non è valida.

Secondo il linguista e lessicografo Ben Zimmer, invece, il termine non sarebbe nato negli Stati Uniti ma in Inghilterra, dove veniva usato per indicare una vecchia posizione dello sport più inglese in assoluto: il cricket. Come fa notare l'edizione europea della rivista Politico, infatti, le somiglianze tra Brexit e il cricket sono considerevoli: possono durare per molto tempo senza che si capisca chi è il vincitore e "in entrambe un inglese si trova uno straniero un po' ostile che gli lancia qualcosa addosso a grande velocità. La differenza è che per il cricket, gli inglesi sono gli unici europei che ne capiscono le regole, mentre per la Brexit, nessuno le capisce”.

La parola backstop riferita a Brexit è stata usata ancora prima del referendum del giugno del 2016: in un articolo del marzo del 2016 The Times scriveva della possibilità di "un'illimitata rete finanziaria" – un financial backstop – garantita dalla Banca d’Inghilterra per proteggere i mercati nel caso di uscita del Regno Unito dall'Unione Europea.

In seguito è stata usata sempre più spesso in riferimento alla questione del confine irlandese, ma non è chiaro chi sia stato il primo ad usarla con quell'accezione. Per evitare effetti simili a quelli di un no deal.

Il backstop dovrebbe funzionare come un meccanismo di emergenza che consenta di avere un confine non rigido tra l'Irlanda del Nord – che fa parte del Regno Unito – e la Repubblica dell'Irlanda una volta formalizzata la separazione del Regno Unito dal resto dell'Unione Europea. In pratica, la situazione rimarrebbe uguale a quella attuale malgrado l'entrata in vigore del nuovo confine. L'Irlanda del Nord rimarrebbe nel mercato comune europeo e nell'unione doganale senza quindi che  vengano ripristinati i controlli alla frontiera con l'Irlanda. Significa in sostanza che tra le due aree non ci saranno tariffe, dazi o quote sulle merci.

Se quindi da un lato i traffici di merci tra Regno Unito ed Unione Europea saranno resi più semplici, dall'altro il Regno Unito sarà agganciato in maniera potenzialmente permanente all'area doganale europea con l'effetto collaterale di limitare molto la sua capacità di negoziare accordi commerciali con paesi terzi non UE (ad esempio, se l'UE ha dei dazi nei confronti di un certo paese, il Regno Unito non potrà fare un accordo commerciale che li cancella, poiché dovrà rispettare le disposizioni dell'unione doganale di cui fa parte).

Questo non piace affatto ai sostenitori duri e puri della Brexit in quanto, sebbene definita in varie occasioni "temporanea", questa unione doganale non potrà essere rescissa se non con il consenso di entrambe le parti. 

Per ora non è dunque ancora molto chiaro come funzionerà il backstop e la questione del confine irlandese, che metterebbe a rischio gli Accordi del Venerdì Santo (firmati a Belfast nel 1998 tra Regno Unito e Repubblica d'Irlanda), ed è forse il più delicato e complesso nodo da risolvere per arrivare alla Brexit.

Dove lo usiamo?

europarole , brexit , Backstop
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