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ETS

Emission Trading Scheme

E' il sistema di scambio delle quote Co2 che ha l'obiettivo di aiutare gli Stati membri dell'UE a rispettare gli impegni assunti per limitare o ridurre le emissioni di gas serra in maniera economicamente efficace. Il sistema ETS riguarda settori industriali "energivori" (grandi consumatori di energia): termoelettrico, raffinazione, produzione di cemento, di acciaio, di carta, di ceramica, di vetro. Non rientrano nei settori ETS trasporti, edilizia, servizi, agricoltura, rifiuti, piccoli impianti industriali. Il sistema ETS è un sistema "cap-and-trade", che cioè fissa un tetto massimo al livello totale delle emissioni ma, all'interno di tale limite massimo, consente ai partecipanti di acquistare e vendere quote secondo le loro necessità. Nel sistema attuale, che verrà rivisto attraverso la proposta legislativa attualmente in discussione, gli Stati membri devono preparare i piani nazionali di assegnazione (PNA) nei quali determinano il rispettivo livello totale di emissioni nell'ambito del sistema ETS e il numero di quote di emissione che assegnano ad ogni impianto situato nel loro territorio. Alla fine di ogni anno gli impianti devono restituire un numero di quote equivalente alle emissioni che hanno prodotto. Le imprese che emettono meno emissioni rispetto alle quote ricevute possono vendere le quote in più, mentre quelle che hanno difficoltà a mantenersi entro i limiti delle quote ottenute possono decidere se intervenire per ridurre le proprie emissioni (ad esempio investendo in tecnologie più efficienti o utilizzando fonti energetiche a minore intensità di carbonio) oppure acquistare sul mercato le quote in più di cui hanno bisogno, o ancora ricorrere a una combinazione di queste due soluzioni.

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