Governo italiano
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EuroAcronimi

da 31 a 40 - Totale: 7051

CEC

Consultazioni Europee dei Cittadini (l'acronimo inglese è ECC, European Citizens' Consultations). Partita nel dicembre 2008 per concludersi nel marzo 2009, l'iniziativa, giunta alla seconda sessione, ha l'obiettivo di offrire l'opportunità ai cittadini europei di essere coinvolti nelle discussioni e nei dibattiti su come "l'Europa possa costruire e sostenere il nostro futuro sociale ed economico in un mondo globalizato".Sito di CEC

ECC

European Citizens' Consultations (in italiano, CEC: Consultazioni Europee dei Cittadini).

IRENA

International Renewable Energy Agency è un'organizzazione intergovernativa per la promozione dell'energia pulita nel mondo. Nata a Bonn il 26 gennaio 2009, vi aderiscono finora 75 Paesi, tra cui l'Italia. (30 gennaio 2009) Sito di Irena

CCE

Il Consiglio di Cooperazione Economica (CCE) è un organismo patrocinato dai governi italiano, francese, spagnolo e portoghese.

ETS

Emission Trading SchemeE' il sistema di scambio delle quote Co2 che ha l'obiettivo di aiutare gli Stati membri dell'UE a rispettare gli impegni assunti per limitare o ridurre le emissioni di gas serra in maniera economicamente efficace. Il sistema ETS riguarda settori industriali "energivori" (grandi consumatori di energia): termoelettrico, raffinazione, produzione di cemento, di acciaio, di carta, di ceramica, di vetro. Non rientrano nei settori ETS trasporti, edilizia, servizi, agricoltura, rifiuti, piccoli impianti industriali. Il sistema ETS è un sistema "cap-and-trade", che cioè fissa un tetto massimo al livello totale delle emissioni ma, all'interno di tale limite massimo, consente ai partecipanti di acquistare e vendere quote secondo le loro necessità. Nel sistema attuale, che verrà rivisto attraverso la proposta legislativa attualmente in discussione, gli Stati membri devono preparare i piani nazionali di assegnazione (PNA) nei quali determinano il rispettivo livello totale di emissioni nell'ambito del sistema ETS e il numero di quote di emissione che assegnano ad ogni impianto situato nel loro territorio. Alla fine di ogni anno gli impianti devono restituire un numero di quote equivalente alle emissioni che hanno prodotto. Le imprese che emettono meno emissioni rispetto alle quote ricevute possono vendere le quote in più, mentre quelle che hanno difficoltà a mantenersi entro i limiti delle quote ottenute possono decidere se intervenire per ridurre le proprie emissioni (ad esempio investendo in tecnologie più efficienti o utilizzando fonti energetiche a minore intensità di carbonio) oppure acquistare sul mercato le quote in più di cui hanno bisogno, o ancora ricorrere a una combinazione di queste due soluzioni.

CER

Catalogo Europeo dei Rifiuti Il Catalogo è un elenco armonizzato di tipologie di rifiuti, periodicamente aggiornato, organizzato in prevalenza sulla base del loro processo di formazione. Il CER è previsto dall'allegato I della direttiva 75/442/CEE che definisce rifiuto "qualsiasi sostanza od oggetto (...) di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi". Il Catalogo identifica in maniera il più univoca possibile i rifiuti in ambito comunitario: l'obiettivo è migliorare tutte le attività connesse alla gestione dei rifiuti e consentire statistiche attendibili a supporto delle politiche ambientali in materia di rifiuti. Il numero CER è un numero in tre gruppi di due cifre che identificano la tipologia del rifiuto: il primo gruppo identifica il capitolo, mentre il secondo usualmente il processo produttivo.

CID.UE

Consiglio Italiano dei Disabili per i rapporti con l'UEIl Consiglio è costituito da associazioni di disabili e delle loro famiglie e collabora con gli organi comunitari per promuovere iniziative, azioni, politiche tese a migliorare la qualità della vita delle persone con disabiìità, nonché a sostenere l'abbattimento di tutte le barriere che ostacolano la loro piena inclusione nella societa, e la lotta a ogni forma di discriminazione verso le persone disabili. Il sito di CID.UE

GRE

Gruppo Regolatori Europei - In inglese, ERG (European Regulators Group). Riunisce le 27 autorità nazionali di regolamentazione delle telecomunicazioni. Il GRE è stato creato per agire come gruppo consultivo di supporto alla Commissione europea per sviluppare il mercato interno delle comunicazioni elettroniche e dei servizi ed assicurare una coerente applicazione del quadro regolamentare.Il sito del GRE (in inglese)

ETP

European Technology Platform (Piattaforma Tecnologica Europea). Le Piattaforme Tecnologiche Europee si concentrano su questioni strategiche in cui la crescita, la competitività e la sostenibilità future dell'Europa dipendono da importanti processi tecnologici. Le piattaforme riuniscono le parte interessate, guidate dall'industria, per definire obiettivi di ricerca e sviluppo tecnologico a medioe lungo termine e per individuare dei riferimenti per il loro conseguimento.Le piattaforme coprono un largo ventaglio di sfide fondamentali per la futura competitività dell'Europa: nanomedicina, chimica sostenibile, eMobility, costruzione. All'inizio del 2007, erano 31 le piattaforme tecnologiche riconosciute ufficialmente dalla Commissione europea.Sito del CORDIS dedicato all'ETP

EOTA

European Organisation for Technical Approvals (Organizzazione europea per il benestare tecnico) comprende "organismi di approvazione" designati dagli Stati membri incaricati di rilasciare l'Omologazione tecnica europea nel campo dei prodotti da costruzione.Sito dell'EOTA

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