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Consultazione sulla direttiva 2010/13/UE sui servizi di media audiovisivi (Direttiva SMAV) - Un quadro dei media per il XXI secolo

19 settembre 2016

Consultazione sulla direttiva 2010/13/UE sui servizi di media audiovisivi (Direttiva SMAV) - Un quadro dei media per il XXI secolo.

(chiusa il 30 settembre 2015)

Con la proposta di revisione della Direttiva, nell’ambito della Strategia per il mercato unico digitale, si vuole raggiungere l’obiettivo di promuovere contenuti creativi del patrimonio audiovisivo europeo, dal punto di vista culturale ed economico, assicurare un’adeguata tutela dei minori e evitare discriminazioni derivanti da motivi linguistici, religiosi o altri.

L’Italia è sempre stata a favore di una revisione completa della Direttiva, volta a definire un corretto regime giuridico dei servizi audiovisivi nel nuovo contesto di mercato dell’era digitale, garantendo simmetria normativa tra tutti i soggetti fornitori di servizi media audiovisivi.
Data la previsione di un’altra consultazione separata relativamente al ruolo delle piattaforme e degli intermediari online, la posizione italiana si è focalizzata sulla corretta estensione della Direttiva SMAV.

La Direttiva, incentrata sul concetto di “responsabilità editoriale”, non può trascurare il fatto che nel mondo di internet ci siano fornitori di servizi di trasmissione di contenuti audiovisivi ai quali non è riconosciuta alcuna forma di responsabilità, con conseguente esenzione dalla disciplina comunitaria. La cornice europea deve dare chiarezza a fenomeni come quello degli “youtubers”, capaci di veicolare senza intermediari contenuti audiovisivi generando introiti pubblicitari crescenti.

L’Italia, in quest’ambito ha svolto un ruolo importante durante il suo Semestre di Presidenza, ottenendo l’approvazione della Conclusioni sulla Politica nell’Era Digitale, adottate a Bruxelles nel 2014. Allo scopo di creare un Mercato unico digitale, è fondamentale che la Commissione, le altre Istituzioni europee e gli Stati Membri difendano e promuovano la diversità culturale europea attraverso un forte settore produttivo di contenuti audiovisivi europei. 

L’Italia ha ribadito più volte la sua posizione sia nel Position Paper sul Digital Single Market, sia a seguito della consultazione pubblica sul Libro verde “Prepararsi a un mondo audiovisivo della piena convergenza: crescita, creazione e valori”. L’obiettivo dell’Italia è quello di aiutare la crescita dell’economia audiovisiva, assicurare la promozione delle opere europee (salvaguardando l’identità europea), e contribuire alla creazione di un framework regolatorio volto a garantire concorrenza e competitività tra gli operatori.

la risposta del Governo italiano [PDF - 612KBYTE]

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