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Consultazione pubblica sull'iniziativa del marchio del patrimonio europeo

12 giugno 2018

Il marchio del patrimonio europeo è una delle più recenti iniziative dell'UE nel settore del patrimonio culturale. E’ stata lanciata nel 2006 come iniziativa intergovernativa per individuare un elenco dei siti culturali che hanno svolto un ruolo fondamentale nella costruzione e nell'unificazione dell'Europa. Nel 2011 l'iniziativa è stata trasformata in un'azione dell'Unione con l'obiettivo di contribuire sia a rafforzare, attraverso la condivisione di valori ed elementi della storia e del patrimonio culturale europei, il senso di appartenenza dei cittadini (in particolare giovani) all'Unione, che a migliorare il dialogo interculturale. La consultazione pubblica al riguardo si pone, quindi, come obiettivo primario quello di raccogliere i punti di vista delle organizzazioni e dei cittadini interessati rispetto al ruolo che il patrimonio culturale può svolgere nell’avvicinare i cittadini europei all’Unione attraverso l’iniziativa del marchio del patrimonio europeo. Il secondo obiettivo è ricevere le informazioni che non possono essere raccolte mediante ricerca documentale, rispetto al funzionamento e ai risultati dell’iniziativa nel corso dei primi sei anni dal suo avvio (2011-2017).
Il Governo italiano, attraverso il Coordinatore Nazionale del Marchio Patrimonio Europeo ritiene che la conoscenza e la visita, sia in loco che on line, dei siti cui è stato conferito il marchio del patrimonio europeo, possano contribuire a migliorare la comprensione della storia e della cultura europee, nonché dei valori democratici e dei diritti umani, accrescere la conoscenza della costruzione europea e della sua integrazione, aumentare l’apprezzamento del patrimonio culturale, rafforzare il senso di appartenenza all’Europa, incoraggiare l’approfondimento della storia e della cultura europee. Si sottolinea l'importanza di promuovere azioni che rafforzino il senso di appartenenza ad uno spazio comune europeo, sensibilizzino l'opinione pubblica alla storia e ai valori comuni dell’Europa, rafforzino il dialogo interculturale, incoraggino la condivisione e la valorizzazione del patrimonio culturale, promuovano l'accesso al patrimonio culturale attraverso l'uso delle tecnologie digitali e il patrimonio culturale come fonte di ispirazione per l'arte, la creazione e l’innovazione, promuovano il patrimonio culturale come risorsa per lo sviluppo economico.
Quanto alle informazioni sui progressi compiuti nel raggiungimento degli obiettivi dal lancio del marchio del patrimonio europeo nel 2011, si ritiene che siano stati compiuti limitati avanzamenti sul fronte della valorizzazione del valore simbolico e dei siti significativi per la storia e la cultura dell'Europa, nonché del miglioramento della comprensione della storia e della cultura dell'Europa da parte dei cittadini. Sul fronte dei siti, sono stati compiuti progressi significativi nel raggiungimento dei loro specifici obiettivi legati alla valorizzazione della loro rilevanza europea e del miglioramento dell’accesso attraverso strumenti digitali, specialmente per i giovani, mentre bisogna ancora intervenire sul fronte del dialogo interculturale, specialmente tra i giovani, e nel contributo all’attrattività e allo sviluppo economico e sostenibile delle Regioni. Le misure proposte nel comunicare ai destinatari la narrazione europea dei siti appaiono efficienti ed è necessario promuovere tutte le azioni proposte, volte a rafforzare la performance dell’azione del marchio del patrimonio europeo in futuro. A tale fine si suggerisce di pubblicare nuovi volumi che promuovano la conoscenza dell’azione e la comprensione dei siti selezionati.

La risposta del Governo italiano  EN [PDF - 104KBYTE]

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