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Consultazione pubblica sul progetto di regolamento (UE) della Commissione recante modifica del regolamento (UE) n. 651/2014

14 settembre 2016

Consultazione pubblica sul progetto di regolamento (UE) della Commissione recante modifica del regolamento (UE) n. 651/2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato.

(chiusa il 30 aprile 2016)

La consultazione riguarda il progetto di Regolamento della Commissione volto principalmente ad estendere l’esclusione dall’obbligo di notifica a taluni aiuti per porti e aeroporti, nonché precisare le condizioni per l’esclusione dall’obbligo di notifica anche per talune categorie di aiuti già contemplate dal Regolamento (UE) della Commissione europea n. 651/2014 attualmente vigente.

L’Italia ha proposto di modificare il testo del progetto di regolamento della Commissione nonché il testo del Regolamento (UE) n. 651/2014 vigente (anche al fine di armonizzazione con le nuove proposte della Commissione).

In particolare, il Governo italiano ha accolto con favore l’intervento ampliativo per gli aiuti alla formazione; la possibilità di calcolare i costi ammissibili conformemente alle opzioni dei costi semplificati di cui agli articoli 67 e 68 del Regolamento (UE) n.1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio; l’innalzamento delle soglie per gli aiuti agli investimenti e il funzionamento per la cultura e la conservazione del patrimonio.

La modifica del Regolamento (UE) della Commissione europea n. 651/2014 (c.d. GBER) rappresenta un’occasione importante per massimizzare gli effetti di semplificazione e riduzione degli oneri amministrativi, conseguire con efficacia l’applicazione corretta delle norme, conferire certezza giuridica.

Sono state avanzate proposte specifiche in materia di aiuti agli aeroporti, ai porti e in materia di aiuti alla cultura e conservazione del patrimonio. In materia di controllo, l’Italia, infine, riconosce l’importanza dei controlli ex-post nel caso di aiuti automatici.

La risposta del Governo italiano [.pdf - 516 Kbyte]

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