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Consultazione pubblica sul progetto di orientamenti sugli aiuti di stato per l'ambiente e l'energia nel periodo 2014/2020

19 settembre 2016

Consultazione pubblica sul progetto di orientamenti sugli aiuti di stato per l'ambiente e l'energia nel periodo 2014/2020.

(chiusa il 14 febbraio 2014)

La consultazione riguardava la proposta formulata dalla Commissione in materia di aiuti a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020. Questa proposta è stata apprezzata dal Governo italiano per la ratio generale del documento secondo la quale gli Stati membri sono invitati ad adottare un approccio comune per il perseguimento degli obiettivi e per una gestione più attenta degli strumenti incentivanti nei settori dell’energia e dell’ambiente.

L’Unione Europea si è dotata di un pacchetto di misure sulla cui base gli Stati membri devono conseguire, entro il 2020, obiettivi nazionali vincolanti in termini di incremento della quota dei consumi energetici coperta da fonti rinnovabili, di riduzione delle emissioni di gas serra e obiettivi indicativi di riduzione dei consumi energetici. La Commissione ha dato delle linee guida in esame che pongono limiti stringenti alla possibilità di intervento degli Stati membri, incrementando tra l’altro gli oneri amministrativi.

La Commissione propone agli Stati membri di modificare entro 12 mesi i regimi di aiuto già adottati per adeguarli alla nuova disciplina e prevede eccezioni a favore dei regimi di aiuto al funzionamento a sostegno dell’energia rinnovabile. Tale eccezione andrebbe estesa a tutte le misure di aiuto già esistenti, nonché a quelle misure già conformi alla direttiva 2003/96/CE relativa alla tassazione dei prodotti energetici.

L’Italia nel suo position paper, ha sottolineato alcune criticità, sulla linea di garantire agli Stati membri una maggiore elasticità decisionale e possibilità di intervento.
Ad esempio sarebbe necessario consentire agli Stati membri, in relazione agli aiuti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, la libertà di definire le tecnologie da sovvenzionare. Gli Stati membri dovrebbero potere scegliere di attuare regimi di sostegno strategico a favore di determinate tecnologie, il cui grado di sviluppo può essere differente all’interno del territorio dell’Unione. 

Viene dunque avanzata la necessità di rispettare le specificità tecniche interne.
Bisognerebbe allargare la categoria delle imprese che possono essere beneficiarie di un aiuto, essendo quest’ ultimo precluso ai settori ad alta intensità energetica, considerati ad oggi non eleggibili per la riduzione degli oneri fiscali (art.17 della Direttiva 2003/96/CE in materia di tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità).

La risposta del Governo italiano [PDF - 100KBYTE]

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