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Consultazione pubblica sui blocchi e altre restrizioni di natura geografica che impediscono gli acquisti e l'accesso alle informazioni nella UE" (Geo-Blocking)

16 settembre 2016

Consultazione pubblica sui blocchi e altre restrizioni di natura geografica che impediscono gli acquisti e l'accesso alle informazioni nella UE" (Geo-Blocking).

(chiusa il 28 dicembre 2015)

La Commissione Europea ha lanciato, lo scorso settembre, una consultazione sul geoblocking nell’ambito della strategia per il mercato unico digitale beni e servizi.
Il geoblocking consiste nell’inibizione all’accesso ai contenuti del web sulla base della collocazione geografica del consumatore e/o della sua residenza, rilevabile tramite l’indirizzo IP.
L’Italia considera questo fenomeno, per cui uno stesso venditore possa offrire i propri beni applicando condizioni diverse e prezzi differenti in base al Paese in cui esso stesso ha sede, come lesivo per il completamento del mercato interno.

A garanzia del rispetto del divieto di discriminazione, l’Italia ha introdotto (articolo 6 della legge europea 2013 bis) un sistema di segnalazione, assistenza e controllo, estendendo i poteri dell’Autorità Nazionale di tutela della concorrenza in materia di pratiche commerciali scorrette; tuttavia il quadro normativo vigente (e-Commerce – Direttiva 2000/31/CE e Servizi – Direttiva 2006/123/CE) non è sufficiente ad evitare discriminazioni, ed è dunque necessaria l’adozione di un’ulteriore misura legislativa.

Questa dovrebbe prevedere espressamente, da una parte i comportamenti vietati, e dall’altra quelli giustificabili, solo a condizione prefissate. Inoltre, la misura legislativa che sarà adottata dovrà essere monitorata e controllata sia da parte della Commissione Europea, che da parte delle amministrazioni nazionali o autorità indipendenti; dovrà elaborare un meccanismo di collaborazione transfrontaliera tra le amministrazioni nazionali per garantire l’applicazione delle nuove norme e infine dovrà intervenire sui sistemi alternativi di risoluzione delle controversie (come il difensore civico e/o servizi on-line di conciliazione).

La risposta del Governo italiano  [PDF - 172KBYTE]

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