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Consultazione pubblica su un'autorità europea del lavoro e un numero di sicurezza sociale europeo

12 gennaio 2018

Consultazione pubblica su un'autorità europea del lavoro e un numero di sicurezza sociale europeo

(chiusa il 7 gennaio 2018)

Nel discorso sullo stato dell'Unione 2017 il presidente Juncker ha annunciato il progetto di creare un'autorità europea del lavoro (ELA), per fare in modo che le norme dell'UE sulla mobilità dei lavoratori siano applicate in modo equo, semplice ed efficace, e di introdurre un numero di sicurezza sociale europeo (ESSN) per semplificare e modernizzare l'interazione dei cittadini con le amministrazioni in un ampio ventaglio di settori strategici.

Le proposte legislative per entrambe le iniziative sono annunciate nel programma di lavoro 2018 della Commissione europea e la loro adozione è prevista entro il 2º trimestre del 2018.

Lo scopo della consultazione pubblica è raccogliere le opinioni e i pareri delle parti interessate su detti temi in modo da fornire orientamenti per il processo di valutazione d'impatto.

Con riferimento alle richieste contenute nella consultazione rispetto all’ELA, l’Italia ritiene che l’Agenzia dovrebbe supportare lo scambio di informazioni tra imprese, lavoratori e cittadini, coordinare la cooperazione sistematica e il regolare scambio di informazioni tra le autorità nazionali, fornire a queste ultime assistenza tecnica e  capacity building, e soprattutto garantire un  supporto strutturato per superare i problemi linguistici. 

L’Italia sostiene inoltre che un miglioramento della cooperazione tra le autorità degli Stati membri sulle norme UE in materia di occupazione e di sicurezza sociale nelle situazioni transfrontaliere sarebbe importante per aumentare il livello di fiducia tra le amministrazioni nazionali e che un migliore accesso alle informazioni e una maggiore trasparenza per i privati e le imprese sulle norme UE in materia di occupazione e di sicurezza sociale nelle situazioni transfrontaliere potrebbero migliorare l’accesso alle opportunità di lavoro all'estero, garantire una migliore portabilità dei diritti di sicurezza sociale, ridurre il rischio di abuso e /o di frode per i lavoratori e per le imprese, agevolare il rispetto delle norme dell'UE. 

Infine l’Italia ritiene che gli aspetti più importanti da tenere in considerazione nell’istituzione dell’Agenzia Europea per il lavoro siano innanzitutto evitare la sovrapposizione con altri forum, gruppi o agenzie dell'UE, in particolare quelle che operano nell'ambito dell'occupazione e in parallelo rispettare il ruolo e le competenze delle autorità nazionali soprattutto in riferimento alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e alla sicurezza sociale, salvaguardando le competenze e le expertise finora acquisite dalle agenzie esistenti.

Con riferimento all’istituzione di un numero di sicurezza sociale europeo, l’Italia ritiene che possa agevolare l'esercizio dei diritti di sicurezza sociale quando una persona si trasferisce o si reca in un altro paese dell'UE e che, tra gli altri obiettivi, possa essere utile nell’accertare la regolarità del rapporto di lavoro, in termini di tipologia di contratto, esistenza di lavoro non dichiarato, ecc.
 

La risposta del Governo italiano [PDF -131KBYTE]

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