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Consultazione pubblica esplorativa sull’istituzione nell’UE di decisioni relative a informazioni vincolanti nel campo della valutazione in dogana

21 maggio 2018

Gli elementi fondamentali degli scambi internazionali di merci, su cui sono basate le dichiarazioni doganali (essenziali ai fini del calcolo dei dazi doganali), sono la classificazione tariffaria delle merci, la loro origine e il loro valore. In ambito UE non sono state ancora definite decisioni anticipate per quanto concerne la valutazione in dogana. Tali decisioni possono essere uno strumento utile per rendere disponibile a livello UE il trattamento, ai fini della valutazione del valore in dogana, che un operatore economico può attendersi a livello nazionale ai sensi del diritto UE in materia di valutazione. Tali decisioni, in particolare, dovrebbero indicare il trattamento da applicare ad un determinato elemento del valore in dogana.

Pertanto la Consultazione esplorativa sull’istituzione nell’Ue di decisioni relative a informazioni vincolanti nel campo della valutazione in dogana si pone l’obiettivo di ricevere pareri da parte delle parti interessate in merito ai seguenti temi:

  • l'interesse e la necessità di un'eventuale iniziativa della Commissione fondata sul codice doganale dell'Unione per istituire una base giuridica per le informazioni vincolanti sul valore;
  • il potenziale ambito di applicazione delle informazioni vincolanti sul valore, individuando gli elementi (componenti) del valore doganale delle merci che potrebbero essere oggetto di tali decisioni.

Rispetto al primo punto il Governo italiano ritiene utile l’istituzione di decisioni sulle informazioni vincolanti nel campo della valutazione in dogana, perché potrebbero anticipare la trattazione di situazioni complesse prima dello svolgimento delle operazioni doganali. In particolare il Governo ritiene che il prezzo pagato e da pagare, le condizioni e prestazioni, le riduzioni e adeguamenti dei prezzi, nonché i corrispettivi (royalty) e i diritti di licenza (solo per gli adeguamenti) siano gli elementi del valore doganale che dovrebbero essere oggetto delle citate informazioni vincolanti. Inoltre l’Italia sostiene che la durata delle decisioni sulle informazioni vincolanti nel campo della valutazione in dogana non dovrebbe superare l’anno, per evitare che il valore oggetto della decisione resti ancorato ad elementi e condizioni che sono cambiate nel frattempo. Rispetto alla validità di una decisione, il Governo ritiene che dovrebbe cessare quando i termini contrattuali della transazione commerciale su cui si fonda la decisione sono sottoposti a modifiche, mentre  per quanto concerne le revoche delle decisioni sulle informazioni, l’Italia reputa che tali revoche vadano effettuate sia  quando la decisone non è più compatibile con una sentenza della Corte di giustizia UE, sia quando risulti utilizzata in maniera impropria, per esempio quando non siano stati comunicati all’autorità doganale eventuali cambiamenti dei termini contrattuali.

I risultati della Consultazione confluiranno nel progetto della  Direzione Generale della Fiscalità e dell'unione doganale sull’analisi della necessità, la portata, la pertinenza, la fattibilità e le implicazioni di un’eventuale iniziativa da parte della Commissione volta a fornire informazioni vincolanti sul valore a livello dell’UE.

La risposta del Governo italiano [PDF - 420KBYTE]

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