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Consultazioni

Le consultazioni pubbliche promosse dalla Commissione europea hanno la finalità di coinvolgere i cittadini europei sulle politiche e le normative europee. Alle consultazioni possono partecipare tutti: governi, istituzioni, organizzazioni della società civile, ong, operatori di mercato, rappresentanti di autorità regionali e locali, accademici ed esperti, ogni persona o parte interessata che voglia "dire la sua". I soggetti italiani che partecipano possono aiutare a elaborare la posizione del nostro Paese sulla nuova normativa o strategia su cui viene aperta una consultazione.  Il Governo italiano può partecipare rispondendo ai quesiti delle consultazioni: le risposte rappresentano quindi la  posizione del Governo italiano sul tema oggetto della consultazione e vengono trasmesse al Parlamento.

Sul sito della Commissione europea è disponibile l'elenco completo delle consultazioni.

In evidenza:

Consultazione pubblica su una nuova piattaforma online per l'accesso del pubblico ai documenti in possesso della Commissione europea

Con questa consultazione, la Commissione europea intende raccogliere pareri dal pubblico per realizzare una nuova piattaforma web di accesso agli atti a disposizione della CE, ai sensi del Regolamento UE 1049/2001, per una interazione Commissione/pubblico più semplice e efficiente.
La consultazione, aperta dal 29 giugno, si chiuderà il 21 settembre 2018.

 

Consultazione sul futuro dell'Europa

Un sondaggio online aperto a tutti con 12 domande sul futuro del progetto europeo viene pubblicato dalla Commissione europea in occasione della Festa dell'Europa. L'iniziativa si inquadra nel dibattito in corso sul futuro dell'UE a 27 avviato con il Libro bianco della Commissione il 1° marzo 2017 e con il Vertice dei Capi di Stato e di Governo organizzato il 25 marzo 2017 in Italia nel sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma.

La consultazione online resterà aperta fino al vertice di Sibiu, (9 maggio 2019) e procederà in parallelo con altri  eventi di dialogo con i cittadini organizzati dalla stessa Commissione europea e dagli Stati membri. Su iniziativa della Francia, sostenuta dai capi di Stato o di governo della futura UE a 27, gli Stati membri potranno infatti organizzare nei prossimi mesi dialoghi e dibattiti con i cittadini a livello nazionale e proporne una sintesi in occasione del Consiglio europeo del dicembre 2018.

Frutto di un esercizio di democrazia partecipativa, il questionario della Commissione europea è stato preparato da un gruppo di 96 europei provenienti da 27 Stati membri i quali hanno deciso insieme che cosa chiedere ai loro concittadini.

 

Consultazione pubblica sulle notizie false e la disinformazione online

Nel quadro della definizione di una strategia dell'UE per contrastare la diffusione di notizie false, che sarà presentata questa primavera, la Commissione europea ha lanciato questa consultazione e istituito un gruppo di esperti ad alto livello che rappresenta il mondo accademico, le piattaforme online, i mezzi d'informazione e le organizzazioni della società civile. 

Partita il 13 novembre e chiusa il 23 febbraio 2018, la consultazione ha previsto due questionari: uno per i cittadini e uno per i soggetti con personalità giuridica e i giornalisti, adeguati alla loro esperienza professionale su notizie false e disinformazione online.

Una prima sintesi delle risposte, in inglese, è stata pubblicata dalla Commissione il 12 marzo.

Insieme ai risultati dell'Eurobarometro e al rapporto dell'High Level group, i risultati della consultazione contribuiranno alla Comunicazione della Commissione su fake news e disinformazione online prevista per la primavera 2018.

L'UE in campo contro la disinformazione online

 


 

 

Le risposte dell'Italia

In questa pagina sono disponibili le risposte date alle domande presenti nelle consultazioni alle quali il Governo italiano ha deciso di partecipare, suddivise per ordine cronologico annuale.

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