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Brexit, cosa succede dal 1° febbraio 2020

Il Regno Unito è uscito dall'Unione Europea il 31 gennaio 2020 a mezzanotte (ora di Bruxelles) e non è più uno Stato membro dell'UE.

Quali sono gli effetti di questo storico evento?  

Il 1° febbraio 2020 è iniziato il periodo di transizione. Si tratta di una fase limitata nel tempo, concordata nel quadro dell'Accordo di recesso, che durerà fino al 31 dicembre 2020

Fino ad allora, per cittadini, consumatori, imprese, investitori, studenti e ricercatori, sia nell'UE che nel Regno Unito, non cambierà nulla. Il Regno Unito non sarà più rappresentato in seno alle istituzioni, organi e organismi dell'Unione, ma il diritto dell'Unione continuerà ad applicarsi nel Regno Unito fino alla fine del periodo di transizione.

Il periodo di transizione darà a amministrazioni, imprese e cittadini il tempo di adeguarsi e l'UE e il Regno Unito avranno il tempo di negoziare le relazioni future. (leggi la scheda sul sito del Governo italiano)

La Commissione europea ha preparato un approfondimento per spiegare, tra le altre cose:

  • cos'è l'accordo di recesso
  • cosa si intende per periodo di transizione
  • quali saranno gli obblighi del Regno Unito durante questo periodo
  • cosa è stato concordato sui diritti dei cittadini
  • chi è tutelato dall'accordo di recesso
  • quali diritti sono tutelati
  • cosa è stato concordato sulla circolazione delle merci, la tutela dei diritti di proprietà intellettuale e delle oltre tremila indicazioni geografiche, l'uso dei dati e delle informazioni, gli appalti pubblici in corso
  • cosa è stato concordato sulla governance

Per quanto riguarda i diritti dei cittadini, le norme dell'Unione in materia di libera circolazione e di coordinamento della sicurezza sociale continueranno ad applicarsi ai cittadini italiani nel Regno Unito e ai britannici in Italia. Pertanto, anche se alla data del recesso i cittadini britannici in Italia non saranno più cittadini UE e a quelli italiani nel Regno Unito non si applicheranno più in quel Paese le regole della libera circolazione UE, essi godranno, durante il periodo di transizione, degli stessi diritti di cui attualmente godono ai sensi della legislazione UE sulla libera circolazione. Ciò significa che il 1° febbraio 2020 non cambierà nulla per quanto riguarda i diritti di libera circolazione dei cittadini (e dei loro familiari) che vivono in Italia e nel Regno Unito. Analogamente, i cittadini italiani e britannici (e i loro familiari) attualmente non residenti, rispettivamente, nel Regno Unito e in Italia avranno il diritto, nell'esercizio dei loro diritti ai sensi della direttiva 2004/38/CE, di trasferirsi e di stabilirsi in Italia durante il periodo transitorio. (leggi la scheda sul sito del Governo italiano)

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