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Diritto di stabilimento

I cittadini dell'Unione Europea, di uno dei Paesi dello Spazio Economico Europeo (Norvegia, Islanda, Liechtenstein) e della Svizzera che possiedono una qualifica o titolo professionale conseguito nel paese di origine, possono esercitare la loro 'professione regolamentata' in Italia presentando la domanda per il riconoscimento della loro qualifica o titolo. La domanda deve essere presentata all'Autorità italiana competente.

L'Italia regolamenta le professioni inserite in uno specifico elenco

Se la professione è regolamentata in Italia ma non nello Stato di provenienza, i cittadini europei possono ottenere l'accesso e l'esercizio se hanno maturato una esperienza professionale di un anno negli ultimi dieci anni e hanno conseguito uno o più attestati di competenza o titoli di formazione rilasciati da un'autorità competente dello Stato di provenienza.

Se la professione non è regolamentata in Italia, i cittadini europei non devono presentare alcuna domanda per ottenere il riconoscimento della qualifica o titolo poichè l'accesso e l'esercizio dell'attività è libero, fatti salvi i requisiti per l'esercizio della professione.

I cittadini europei possono contattare il Centro di assistenza per ogni tipo di informazione e aiuto.

 Prosegui l'approfondimento sul diritto di stabilimento:

da 1 a 5 - Totale: 5

4 dicembre 2017

Presentazione della domanda

I cittadini europei che vogliono svolgere stabilmente la propria attività in Italia devono presentare la domanda per il riconoscimento della propria qualifica o titolo professionale all'Autorità italiana competente.

4 dicembre 2017

Accoglimento o rigetto della domanda

L'Autorità nazionale che esamina la domanda per il riconoscimento di una qualifica professionale deve concludere l'istruttoria entro quattro mesi. In particolare, può:

4 dicembre 2017

Misure compensative

La domanda per il riconoscimento della qualifica professionale può essere accolta previo superamento di misure compensative, quando esistono differenze sostanziali nella durata o nelle materie relative alla formazione posseduta rispetto a quella italiana.

4 dicembre 2017

Formazione presso Stato extra-UE professioni a struttura particolare e titoli assimilati

I cittadini europei in possesso di una qualifica conseguita in un Stato extra-UE che hanno ottenuto il riconoscimento della qualifica da parte dell'Autorità italiana, devono - nel solo caso di una professione in ambito sanitario - iscriversi al relativo albo professionale, ove esistente, entro due anni dalla data di rilascio del decreto di riconoscimento della qualifica.

4 dicembre 2017

Accesso parziale

L'accesso parziale alla professione consente al professionista di esercitare la propria attività in Italia solo nel settore corrispondente a quello per il quale è qualificato nello Stato membro di provenienza, sebbene tale attività si inserisce nell'ambito di una professione più ampia regolamentata in Italia.

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