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Contenuti e attuazione

L'Unione Europea ha adottato alla fine del 2006 la direttiva n. 2006/123/CE [.pdf - 216 Kbyte], che, sulla base di principi di non discriminazione, proporzionalità e necessità mira ad eliminare o attenuare i regimi di autorizzazione attualmente presenti negli Stati membri. La direttiva mira a dare piena attuazione agli articoli 49 e 56 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea, e a fissare un quadro normativo che garantisca l'effettiva libera prestazione dei servizi nel mercato interno,

Facilitare la libertà di stabilimento e la libertà di prestazione transfrontaliero per i prestatori di servizi, rafforzare i diritti dei destinatari dei servizi, promuovere un livello elevato nella qualità di questi servizi, stabilire e rafforzare la cooperazione amministrativa tra gli Stati dell'Unione. Sono alcuni degli obiettivi primari perseguiti dall'Europa per rimuovere gli ostacoli alla libera circolazione dei beni e dei servizi. Dato che il settore dei servizi rappresenta il 70% del prodotto interno lordo dell'Unione, l'apertura di questo mercato rappresenterà un forte stimolo all'occupazione ed alla crescita di nuove occasioni di lavoro.

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9 marzo 2011

Attuazione

Al fine di dare attuazione alla direttiva, Il Governo italiano è stato chiamato a riesaminare (screening) tutta la regolamentazione esistente sulle attività di servizi a livello centrale, regionale, locale per verificare la necessità di mantenere nell'ordinamento gli attuali regimi autorizzatori nonché, per individuare, all'interno degli stessi, requisiti vietati dalla direttiva (in particolare, sono vietati requisiti quali l'obbligo di cittadinanza, di residenza, di garanzia finanziaria rilasciata dallo Stato Membro nel quale ci si vuole stabilire, di iscrizione per un determinato periodo di tempo nei registri nazionali) o da sottoporre a specifica valutazione di conformità.

9 marzo 2011

Campo di applicazione e adempimenti

In linea di principio, tutte le attività di servizio prestate dietro compenso economico rientrano nel campo di applicazione della direttiva e devono quindi essere aperte alla concorrenza tra i prestatori di servizio degli Stati Membri.

9 marzo 2011

Il Sistema IMI

Per garantire il controllo dei prestatori di servizi e l'applicazione corretta delle norme, gli Stati Membri applicheranno forme di cooperazione amministrativa e di assistenza reciproca.

9 marzo 2011

Il processo di valutazione reciproca

Nel corso del 2010, la Commissione europea in collaborazione con gli Stati Membri ha condotto il cosiddetto "processo di valutazione reciproca" previsto dall'articolo 39 della direttiva. Sulla base di una metodologia condivisa, gli Stati si sono incontrati per esaminare le discipline nazionali in materia di direttiva Servizi per effetto della trasposizione della normativa europea.

9 marzo 2011

Tavolo tecnico di confronto

Il Tavolo ha terminato i lavori il 29 ottobre 2009 a conclusione di un ciclo di riunioni durante le quali sono state affrontate le principali problematiche dedicate all'applicazione della direttiva servizi.

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