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Aiuti di Stato a favore delle opere cinematografiche e di altre opere audiovisive

12 gennaio 2016

La nuova Comunicazione sul cinema, adottata dalla Commissione europea dopo tre consultazioni pubbliche, permette una gamma più ampia di attività e lascia agli Stati membri la responsabilità di stabilire quali siano le attività culturali che meritano di essere sovvenzionate. La Comunicazione si applica non solo agli aiuti di Stato per la produzione delle opere cinematografiche ma anche alle altre fasi delle opere audiovisive.

Gli aiuti possono concessi fino al 50% del bilancio previsto per la produzione di un film, così come i costi di distribuzione e promozione. Tuttavia, le coproduzioni finanziate da più di uno Stato membro possono ricevere aiuti fino al 60% del bilancio di produzione. Non vi sono invece limitazioni per quanto riguarda gli aiuti alle sceneggiature, allo sviluppo dei progetti cinematografici o alle opere audiovisive considerate difficili, secondo criteri stabiliti da ciascuno Stato membro. 

Gli Stati membri possono imporre condizioni territoriali per le spese sostenute dai beneficiari di misure di aiuto a favore delle opere audiovisive: ciò al fine della promozione della diversità culturale che richiede la tutela delle risorse e del know-how dell'industria a livello nazionale o locale. Gli obblighi di limitazione territoriale devono essere proporzionati agli obiettivi da raggiungere. È prevista, inoltre, la possibilità per gli Stati membri di esigere che, a prescindere dall'importo degli aiuti concessi, un livello minimo di attività di produzione si svolga sul proprio territorio come condizione per beneficiare degli aiuti.

Per saperne di più:

Audiovisione , aiuti di stato
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